Bombardier – Metalmeccanici savonesi ancora in quarantena

Frecciarossa 1000 a Vado Ligure

Vado Ligure – Riguardo alla cessione alla francese Alstom del settore ferroviario di Bombardier, in cui ricade la storica fabbrica di materiale rotabile Bombardier Transportation Italy di Vado Ligure, i sindacati metalmeccanici savonesi più che proporsi come parte attiva nella difesa dell’occupazione e del reddito sembrano attendere passivamente gli eventi.

Ricordiamo che il comune di Vado Ligure è inserito nell’area di crisi industriale complessa del savonese.

Alstom, secondo quanto riportato da Bloomberg in un articolo del 16 settembre (LEGGI), per firmare l’accordo di compravendita ha richiesto uno sconto rispetto a quanto avevano pattuito le due società lo scorso febbraio, a causa di alcune prestazioni finanziarie negative di Bombardier nel corso del 2020.

Il primo dicembre, Bombardier ed Alstom rispetto al processo di cessione, hanno rilasciato una nota stampa dove viene annunciato l’ottenimento di tutte le approvazioni normative per completare la vendita del settore ferroviario di Bombardier all’Alstom. Alstom e Bombardier ora si aspettano che la transazione si concluda il 29 gennaio 2021.

Andrea Mandraccia, segretario provinciale della Fiom CGIL di Savona, che nell’anno del cinquantenario dello Statuto dei Lavoratori pare sempre più interessato ai riti inconcludenti della politica, sulle colonne della Stampa rilascia un comunicato dalle tinte sbiadite, senza fissare nessun termine preciso alle rivendicazioni: «Riteniamo positivo che si stia per concludere l’iter procedurale per l’acquisizione del ramo transportation di Bombardier da parte di Alstom. Occorre però, come più volte abbiamo ricordato, che ci vengano presentati un piano industriale e una mission per il sito vadese. Per noi resta fondamentale la conservazione degli attuali livelli occupazionali e soprattutto la prosecuzione delle produzioni di locomotive e dell’attività di revamping, peculiarità di eccellenza per le maestranze vadesi. E confidiamo che si possa, nel contempo, definire la collaborazione con Hitachi per poter collaborare alla realizzazione dei 23 convogli Zefiro, commissionati da Trenitalia, per il mercato dell’alta velocita spagnolo». Dei colleghi di CISL e UIL si è persa ogni traccia.

Ad oggi, dopo un periodo di crisi di commesse, ma non di profitti, durato dal 2016 alla metà del 2019, lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure con diversi ordini di locomotive merci della famiglia Traxx E494 e di treni ad alta velocità Frecciarossa 1000, realizzati in collaborazione con Hitachi Rail, ha riacquistato stabilità nei carichi di lavoro.

Nel 2019, i dati finanziari di Bombardier Transportation Italy, con 285milioni € di valore della produzione (fatturato), 44,9milioni di costi per il personale ed un utile dell’esercizio di 47,7milioni di € si confermano in linea con quelli dell’anno precedente (LEGGI), risultando i livelli di produttività e redditività della filiale italiana della multinazionale canadese molto al di sopra della media del gruppo. Di rilievo il fatto che l’utile dell’esercizio superi di quasi tre milioni i costi per il personale a conferma dell’alta produttività dei lavoratori di Bombardier Transportation Italy o dei livelli retributivi bassi rispetto ai profitti.

Con questi valori di utili di esercizio, sicuramente i sindacati metalmeccanici savonesi avranno concordato un cospicuo premio di risultato per i lavoratori, ci domandiamo a quanto ammonti. I lavoratori di Hitachi Rail Italy, che collaborano con quelli di Bombardier Transportation Italy nella realizzazione del Frecciarossa 1000, secondo il Tirreno, nella busta paga di agosto 2020, si sono ritrovati come premio di risultato dai 2.496 euro lordi per i livelli salariali più bassi fino ai 2.995 per quelli più elevati (LEGGI).

A fronte di questi parametri economici ampiamente positivi, ci si aspetterebbe maggiore attenzione e programmazione da parte dei sindacati savonesi affinché a pagare con perdite di reddito e diritti, per scelte di natura finanziaria, che comportano trasferimenti, cessioni di proprietà e rami d’azienda non siano unicamente i lavoratori salariati

I problemi in sospeso vengono affrontati senza porsi obiettivi definiti.

Ad un anno dall’ultimo incontro presso il ministero dello Sviluppo economico del 26 novembre 2019 (LEGGI), si attende la successiva convocazione affinché istituzioni, azienda e rappresentanti dei lavoratori possano sottoscrivere degli impegni precisi, possibilmente in un accordo di programma, sugli investimenti, sul futuro produttivo ed occupazionale del sito produttivo di Vado Ligure, accordo che andava già perfezionato prima della cessione all’Alstom.

Ad un anno e mezzo di distanza, nell’articolo del 5 giugno 2019, si è riportato che i lavoratori della Bombardier Transportation di Vado Ligure, sono scesi in sciopero con manifestazione e presidio per protestare contro i ritardi per il riconoscimento dei benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto nelle industrie ferroviarie (LEGGI). La contestata norma è stata varata con la legge di bilancio del 2016, non ha mai trovato applicazione e, ad oggi, la situazione non sembra aver riportato sostanziali avanzamenti.

I sindacati hanno minacciato uno sciopero per il 2 ottobre 2020 se i regolamenti di attuazione dei benefici per l’esposizione all’amianto non fossero stati definiti entro quella data, sciopero ritirato a fronte degli emendamenti inserti nella legge di conversione del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia (LEGGI), ma poi non approvati.

Perché questi benefici per l’esposizione all’amianto possano trovare applicazione, i sindacati ora si affidano all’articolo 64 del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021, presentato il 18 novembre alla Camera dei Deputati. Ci auguriamo che tale articolo possa reggere ai vari stralci, modifiche ed emendamenti che sicuramente interesseranno questo disegno di legge durante l’iter di approvazione parlamentare.

Ai lavoratori savonesi in mancanza di obiettivi ben definiti e guide autorevoli ed indipendenti, non resta che affidarsi ai mutevoli umori della politica parlamentare sempre più cialtrona.

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