Aree Ex Ferrero – Bombardier e le giravolte della Giuliano

Vado Ligure – Il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, con una carriera amministrativa di lungo corso, già assessore con deleghe di peso a partire dal 1999 nelle giunte guidate dai compianti e storici  esponenti della sinistra (oggi allo sbando) Roberto Peluffo e Carlo Giacobbe, eletta nel 2014 a sindaco con l’appoggio del PD e riconfermata nel maggio del 2019, nella migliore tradizione opportunista e trasformista italica pare aver recentemente  ceduto alle sirene della destra populista, affarista ed arraffona.

Opportunismo e trasformismo che per la Giuliano, sempre eletta nelle fila della sinistra e che ha raccolto l’eredità politica dell’ex sindaco Peluffo in un comune come Vado Ligure,  tradizionalmente caratterizzato dal consenso verso una sinistra di memoria operaia e lavoratrice, hanno assunto vette assolute.

Le giravolte della Giuliano le possiamo anche riscontrare nell’affare immobiliare delle aree dismesse delle ex Officine Ferrero contigue allo stabilimento della Bombardier la storica fabbrica di materiale rotabile, perennemente in “crisi”.

In giallo le aree ex Ferrero attigue allo stabilimento Bombardier

Solo poco più di un anno fa, alla presentazione del progetto per aree ex Ferrero non aveva preso parte nessun rappresentante dell’amministrazione comunale, perché era ancora pendente un ricorso al Consiglio di Stato promosso dalla stessa amministrazione Giuliano (LEGGI).

Ci domandiamo che esito abbia avuto il ricorso.

Facevamo notare che vista la sua collocazione, sul Comune di Vado Ligure, ruotano diversi interessi tra cui quelli legati alle aree ex Ferrero che sono oggetto di uno scontro tra la Regione Liguria, a maggioranza centrodestra, competente per il rilascio delle licenze commerciali, che ha dichiarato ammissibile una nuova struttura di vendita, mentre il comune di Vado Ligure, di centrosinistra, competente sull’assetto urbanistico, avanzerebbe delle riserve sotto quest’ultimo punto di vista (LEGGI).

Con il passaggio nello schieramento della destra, la Giuliano ha cambiato il tono delle sue dichiarazioni anche sulle aree ex Ferrero.

Visto l’approssimarsi della discussione in Consiglio comunale (19 agosto ore 10) di un nuovo studio di fattibilità proprio subito dopo il ferragosto, quando tutti sono ancora con i pensieri in vacanza, la Giuliano sulle colonne della Stampa dichiara «Si tratta di un’area fortemente degradata e in stato di abbandono in una zona altamente urbanizzata che conta 500 residenti almeno. Una frazione che ci chiede da anni interventi mirati che comportino un maggior numero di aree verdi disponibili e di parcheggi  e servizi. Credo che  questo progetto possa andare nella direzione auspicata  dai cittadini. Le due medie strutture commerciali dovrebbero creare indotto e occupazione».

Ci auguriamo che le tre grandi strutture commerciali di vendita al dettaglio non determinino un impoverimento del tessuto commerciale vadese tradizionale, visto che sul territorio del comune sono già presenti diversi centri commerciali di grandi dimensioni.

Inoltre ci domandiamo se un centro commerciale possa essere compatibile con l’adiacente fabbrica della Bombardier ed il fatto che attiguamente ad uno stabilimento industriale in “crisi”si possa realizzare un’operazione commerciale e residenziale pone diversi interrogativi.

Ci auguriamo che l’indotto e l’occupazione a cui fa riferimento la Giuliano non sia riservata ai lavoratori della Bombardier perennemente in cassa integrazione, passare da tecnici ferroviari specializzati a magazzinieri in un centro commerciale non sarebbe di certo un avanzamento di carriera e sicuramente sarebbe un impoverimento per il tessuto industriale vadese.

A far digerire la nuova occupazione per gli eventuali ex lavoratori di Bombardier, ci penseranno gli altrettanto opportunisti sindacati metalmeccanici savonesi con massicce dosi di bromuro.

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