Solo in Italia i trombati alle elezioni non fanno autocritica, anzi si ritengono lesi da oscure congiure interne reclamando (e ottenendo) compensazioni per quello che hanno perduto. Caso esemplare:il prof. Carlo Ruggeri, nonostante abbia insegnato qualche anno applicazioni tecniche nelle scuole medie inferiori,riuscirà a maturare ben 2 pensioni per meriti squisitamente politici e quindi senza mai essere sceso nell'agone del mondo del lavoro e delle professioni,ma il suo mestiere e' la politica !!!
Sbotterà qualche ammiratore. Certo, ma nelle società democratiche e' buona norma che nessuno possa vivere di politica: questo non avviene nei paesi che ci sono stati maestri di democrazia moderna e che l'hanno inventata di sana pianta, a cominciare dagli Stati Uniti, un paese che il nostro, quando faceva il segretario del PCI savonese guardava come la sentina di ogni malizia, mentre la gloriosa unione sovietica portava alto il vessillo degli interessi popolari. Cose da anni 70, dirà qualcuno, ma se leggete con attenzione l'intervista allegata…leggi…scoprirete che il nostro ha perso il pelo, ma forse non il vizio, nel passaggio che indica nella congiura di alcuni "circoli" del PD come la causa preminente della sua mancata rielezione. Ottimo ed abbondante in fatto di arroganza e di spocchia,non riesce neppure in questa occasione ad ammettere qualche veniale peccatuccio.
Forse chi non lo ha votato si era stancato di vedere l'assessore ai "porticcioli" continuare a cementizzare la Liguria, seguitando la "rapalizzazione" di Savona, cosa di cui mena gran vanto! Forse altri non hanno apprezzato che ben determinate lobby edilizie (non solo cooperative) avessero in lui un punto di riferimento sicuro e premuroso. Tutte invenzioni, disse in una secca intervista, minacciando querele!
Ora, dopo la bocciatura, non gli resta che contentarsi delle briciole, maledicendo i nemici interni ed esterni al suo partito e sognando rivincite e, magari, una querela collettiva contro chi non ha saputo apprezzarne l'indefesso lavorio a favore del cemento!
Ieri ho casualmente assistito all’incontro di calcio Entella-Viareggio di coppa Italia. Io non sono un appassionato di calcio, ma mi risulta che l’Entella sia nella stessa categoria de Savona.
Lo stadio si trova a Chiavari, praticamente in centro città, comunque tra case, negozi e officine, senza grandi recinzioni, anzi con palestre inglobate nell’impianto, con grande stupore ho notato che le zone limitrofe non sono circondate da cancellate, barriere, divieti; la vita attorno si svolgeva tranquillamente, solo, all’ingresso, mi hanno chiesto un documento per fare il biglietto e uno Steward gentile mi ha “perquisito” chiedendo, per favore, se poteva farlo; fuori, dall’altra parte della strada (peraltro percorsa da auto, moto e biciclette) alcuni poliziotti e carabinieri (5 o 6 in tutto) e una sola vigilessa.
Per quale motivo a Savona è stato blindata tutta l’area attorno allo stadio e a spese di chi? Non vorrei che in periodo di austerità si spendesse anche solo un cent di soldi pubblici per opere folli, (ma perché, nei momenti di crisi, le PA parlano sempre di tagli al sociale e mai al superfluo?) già le partite di calcio hanno un costo per la società (strutture, personale) che non so se potremo permetterci ancora a lungo, figuriamoci per quelle che appaiono come dettate da ingiustificata megalomania.
Qualcuno si è accorto che ad Alassio, un tempo c'erano 2 cinema al coperto e 3 all'aperto e oggi neanche più uno? Qualcuno si è accorto che una volta Alassio era il tempio della Movida e c'erano L'Ubrecche, Le Vele, Il kaos, Il Jimmiz, il Boccaccio, Il Primadonna, El Cielo, e tanti altri locali notturni e oggi invece c'è solo più una discoteca, La Capannina, che sta per chiudere i battenti? Qualcuno si è accorto che Il Depuratore è rimasto una promessa dell'amministrazione? Qualcuno si è accorto che il Grand Hotel, incominciato nel 2000, dopo 10 anni non è stato ancora ultimato?Qualcuno si è accorto che il Teatro è rimasto un sogno?Qualcuno si è accorto del livello di certe manifestazioni Turistiche?qualcuno si è accorto della cementificazione selvaggia in collina? Qualcuno si è accorto che i turisti stranieri sono in via di estinzione? Qualcuno si è accorto di quanti alberghi hanno chiuso e dei danni che sono derivati all'indotto? Qualcuno si è accorto della sporcizia sulle strade? Dell'abusivismo commerciale? Qualcuno al potere da 20 anni non dovrebbe dare qualche spiegazione, invece di reagire alle critiche con insulti e querele?
Chi oggi ha ormai i capelli bianchi, ricorda che trent'anni fa, la Valle Bormida era un'oasi felice, infatti a San Giuseppe era presente lo stabilimento Agrimont del gruppo Montecatini che produceva fertilizzanti, a Ferrania la 3M pellicole, Cengio l'A.C.N.A. anche essa gruppo Montedison che produceva le materie prime per la chimica fine, oltre all' Italiana Coke, le Funivie e tantissime altre aziende dell'indotto.
Oggi parecchie di queste realtà non ci sono più, sono state chiuse, vuoi per cattiva amministrazione oppure per la mancanza di una classe politica che si occupasse di quest'area geografica. Con le ultime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio provinciale, il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza volendo avere un occhio di riguardo per la Valle Bormida ha nominata quale assessore alle attività produttive proprio un Valbormidese, il Sig. Giorgio Garra il quale abitando a Cairo Montenotte e avendo anche lui i capelli tendenti al colore dell'esperienza conoscerà bene quanto suddetto e tutta la storia della zona che senza dubbio ha vissuto. Allo stesso Sig. Garra tramite lo spazio che gentilmente Uomini Liberi speriamo ci vorrà concedere, chiediamo un breve resoconto di quanto ha già fatto per la Valle Bormida dalla Sua nomina ad oggi e quello che intende fare per il futuro, magari annotando date e avvenimenti che abbiamo lasciato un'impronta e siano di base allo sviluppo di quest'area già da un prossimo futuro.
I laghetti dell'Alpicella Per chi non li conoscesse, sono la perla di Varazze, un posto senza paragoni. Purtroppo è assolutamente, vergognosamente, orrendamente deturpato da rumenta di ogni genere. Questo perchè la gente che gode nell' andare laggiù con viveri, bevande e altro, si dimentica che la strada del ritorno è più piacevole perchè ti sei divertito, e che il contenitore vuoto di qualcosa pesa meno che pieno. Vi assicuro che se date un occhio non potete resistere dal pensare che è ora di pulirlo, e lasciare un cartello che metta VERGOGNA a chi lo sporca.
Ricordate il personaggio di "alice nel paese delle meraviglie"
Denominato il "cappellaio matto", famoso per le battute bizzarre e apparentemente senza senso?
Ebbene, a capo della Giunta Comunale di Savona abbiamo qualcosa di analogo: le sue apparenti stranezze, in realtà,hanno un fondamento logico e si prestano a risolvere, con estro e fantasia, i problemi più annosi e critici della citta'. Un esempio immediato: manca un penitenziario degno di un paese civile? Detto, fatto! Il nostro ha deciso di trasformare in carcere due strade comunali di Legino,via Cadorna e via Costacavalli, con cancellate fisse e inamovibili, ma dotando i poveri detenuti di un kit…leggi… che permetterà loro di godersi gratis le partite ovvero scegliere la benefica ora d'aria! Diavolo di un sindaco, in questo modo prende 2 piccioni con una fava, risolvendo genialmente le difficoltà del campo e quello della colonia penale. E poi dicono che la nostra "casta" difetta di originalità e decisione. I due consoli che lo consigliano, non a caso si chiamano Tullo e Di Tullio e che presto avremo il privilegio di ascoltare in pubblico dibattito, sono nutriti dell'antica saggezza che ispirò i loro avi, quando la salute della repubblica era il più alto dei valori civili e politici(proprio come oggi!)
ANCORA UNA VOLTA LA FRETTOLOSA PENNA DI UN GIORNALISTA TRADISCE
LA REALTA' DEI FATTI NELLA STESURA DI SUO ARTICOLO
Volevo segnalare l’ involontaria (forse non proprio) disattenzione di chi questa mattina ha ricordato molto opportunamente la scomparsa del rag. Benedetto Ratto, già assessore alle finanze nel comune di Celle Ligure nei lontani anni 70.
All'interno dell'articolo…leggi…viene erroneamente attribuito ad un personaggio politico locale, (pubblicamente intervistato nonostante non ricopra più nessun incarico dopo la estromissione dal Consiglio Comunale avvenuta ad opera del corpo elettorale), l’appartenenza come passato vice sindaco alla Democrazia Cristiana.
Attraverso il vostro organo di informazione libero ed indipendente voglio precisare che:
Manzi Michele non e' mai stato vice sindaco della Democrazia Cristiana; questo storico raggruppamento politico già era defunto negli anni in cui egli fu acclamato alla suddetta carica pubblica.
L’affermazione del giornalista e' solo condizionata manipolazione informativa o ancor prima lessicale, ricercata per contaminare specularmente la realtà dei fatti e della storia locale, passata ed attuale.
Mi sento in dovere altresì di aggiungere e precisare che mai e poi mai la Democrazia Cristiana di Celle Ligure avrebbe appoggiato politicamente ed amministrativamente una reggenza di amministratori quali Remo Zunino e Renato Zunino.
Solo lo avrebbe potuto fare chi era in cerca di altro.
Mai e poi mai l'allora gruppo guidato da Testa Vincenzo, Luigi Bertoldi, Damele Giovanni ,Berrino Domenico e la compianta avv .Luisa Russo, avrebbero mai offerto sostegno politico ad un personaggio che dalla vera democrazia cristiana di Celle Ligure ha conosciuto tenace avversità, dettata da pianificazione di progetti politici fermamente diversi o meglio nettamente alternativi.
Manzi Michele lo ha invece inopportunamente fatto con tanta disinvoltura e spregiudicatezza.
Gli accadimenti di questi ultimi mesi, meglio sarebbe dire quinquenni, stanno dimostrando che tristemente la conduzione politica amministrativa di Celle Ligure si e' sviluppata nella più coerente e limpida continuità del passato, un passato ed un recentissimo presente costellati da scandali edilizi , da sequestri , dalle licenze illegittime, dagli appalti sospetti, dal presenzialismo di Renato Zunino e in ultimo da spettacolari salti di canguri che solleticano immaginazione e fantapolitica.
Durante 35 anni, non vi e' mai stato nessun reale avvicendamento di personale politico e rilevabile cambiamento di rotta, nonostante oggi molti lo vorrebbero senza nessuna titubanza.
La redazione di uomini liberi si unisce al dolore dei familiari di Benedetto Ratto, scomparso inaspettatamente.
E' quello nel quale un pubblico amministratore può affermare bugie come queste…leggi…come se i cittadini informati dei fatti non conoscessero la "rava e la fava" del progetto di carcere che risale ai "bei tempi" della giunta Ruggeri! Tutti sanno che gli amministratori di allora e di oggi hanno sempre eretto un muro alle richieste del Ministero, al di là del fatto che governasse Prodi o Berlusconi! Non lo hanno mai voluto perché non portava voti, così come una caserma dei carabinieri o dei vigili del fuoco.
Quello che arreca consensi e business lo hanno perseguito con ammirevole ardore, facendo fallire più di una fabbrica e costruendo sulle loro spoglie tanti bei caseggiati per le classi agiate.
Ed allora come si permette questo bocconiano da "batteria" di accusare gli altri perché il progetto non e' più finanziabile,mentre ha tentato tutto per farlo edificare, con costi impossibili, nella nota località "Passeggi", con la mediazione di un assessore in carica di professione avvocato di grido? E' tempo che i cittadini sappiano che sia la discarica che il penitenziario erano previsti su una cresta impraticabile se non da cinghiali e cani randagi. Oggi pare che sia destinata, almeno nel cuore di questo sindaco, sperabilmente uscente, il "nuovo" ospedale di Savona, una chimera che il nostro sta rimuginando in pubblico da mesi. Peccato che nel nuovo PUC non si trovi niente di simile; poco male! Nel tempo dei mascalzoni, tutte le sorprese sono possibili, a meno che il cittadino non apra gli occhi e decida di congedare (per sempre) la casta, i suoi finti avversari ed i relativi burattinai!!!
Piera Oliveri vuole sostituire la Zioni (con l'aiuto di Avogadro). La Zavaroni lascia il PDL?
L'ex responsabile dell'Ufficio turismo Piera Oliveri è una delle supporters più accese di Roberto Avogadro, Leader di A come alassio, movimento che si prefigge di vincere le prossime elezioni amministrative. La Oliveri non fa mistero di volere ricoprire nella prossima amministrazione il ruolo di assessore al turismo. I maliziosi ritengono che le sue critiche all'operato della Zioni siano dovute in gran parte ai loro passati dissapori. Nel Centrodestra, intanto, si registra sempre piu' il mal di pancia dell'Assessore Zavaroni (sono note le sue divergenze con l'assessore..indovinate un pò...Zioni) che starebbe maturando l'intendimento di presentarsi alle prossime comunali con la lista Civica d'opposizione in via di definizione (che come è noto dovrebbe avere come candidato sindaco un noto esponente del mondo alberghiero). Stando ad informazioni in nostro possesso il corteggiamento del Centrosinistra nei suoi confronti sarebbe molto serrato (tanto che La Zavaroni potrebbe inviare un suo rappresentante alla riunione del 31 agosto alle 21,30 al Circolo La Fenarina organizzata dalla minoranza per pianificare l'imminente campagna elettorale) .Per il PDL sarebbe un brutto colpo considerata la forza elettorale della Zavaroni (oltre 500 preferenze alle ultime comunali)...
Che pacchia ai tempi di Craxi con 'i nani e le ballerine', oggi con 'i trans e le escort' non c'è più biada per i socialisti.
Che poi succede sempre così, quando le cose vanno male, di male in peggio, emergono rancori e villanie, guerre fraticide, distruzioni di 'muoia Sansone con tutti i Filistei'.
Incoerenze, assurdità: ma è mai possibile che ogni volta che si accenna a noi socialisti, nello specifico savonesi, l'unico argomento 'usato ed abusato' è l'insulto gratuito e fine a se stesso?
Ci saranno pure delle motivazioni (nelle quali ovviamente noi di "A.R." non entriamo in merito di giudizio) se molti compagni, una volta tutti nel PSI, si sono allontanati confluendo (cercando rifugio?) in movimenti ed associazioni diverse?
E' non è puerile, fuori luogo, questa 'ira funesta' del PSI che invece di cercare di comprendere le ragioni profonde e il malessere di questo esodo, tenta di screditare i 'fuoriusciti' mettendoli alla berlina con articoli ed argomentazioni inurbane, con nomi e cognomi?
Attualmente è presente un'accozzaglia di socialisti, tutti a definirsi ''illibati', tanto per parlare di casa nostra: oltre allo storico PSI, il NuovoPSI di sponda berlusconiana, Socialismo è Futuro, Socialisti Uniti, Linea Socialista, altri.
E' storia a sè "Azione Riformista", laboratorio di pensiero politico, che in tutti questi anni ha cercato con grande impegno e limpidezza di mettere fine a questa diaspora nell'intento di ricomporre una forza unitaria e concorde tale da rappresentare degnamente il passato, il presente e il futuro del vero socialismo.
Perchè non pensare, per le prossime elezioni comunali di Savona, a una lista indipendente di soli candidati socialisti?
Perchè non ragionarci? Perchè non provarci?
Perchè sempre e solo insultarci come 'parenti serpenti'?
PER I PARENTI DEI POLITICI LA DISOCCUPAZIONE NON ESISTE
Chi di noi non ha un figlio o una figlia senza lavoro? Di questi tempi trovare un lavoro fisso e ben retribuito è un utopia
Col passare del tempo i lavoratori stanno perdendo tutte i diritti che i nostri padri hanno conquistato con lotte sindacali molto dure.
C’è però una categoria di persone che non ha questi problemi: I politici. I loro parenti possono essere laureati, senza titolo di studio, ma per essi un lavoro c’è sempre.
Abbiamo già parlato di alcuni assessori di Albisola Superiore che hanno piazzato o promosso, con incarichi migliori, alcuni parenti in Comune. Ora ci giunge notizia che un Assessore del Comune di Savona ha sistemato il figlio alla Tecnocivis S.p.A. (una società partecipata dalla Provincia di Savona)
Volete divertirvi, misurando tutto lo spessore della classe dirigente del partito democratico ligure? Leggetevi questa intervista del segretario regionale, il giovane virgulto Lorenzo Basso, e tenete a mente che gli fa da vice un altra promessa della politica, il savonese Giovanni Lunardon…leggi.
Dunque, riassumendo il basso-pensiero, si evince che la crisi dell'accordo, a suo tempo sbandierato con Riva per ragioni elettorali non e' colpa di Burlando, il quale si comprò, a suo tempo l'elezione, calandosi le braghe a fronte del padrone delle ferriere ma del destino cinico e baro, come se la partita della riconversione dell'area fosse avvenuta tra gentiluomini e non tra due pescicani, uno della politica l'altro dell'industria, entrambi ben determinati a fregarsi a vicenda. Così, dopo aver regalato la siderurgia pubblica proprio nel momento che cominciava a tirare (la Cina insegna) oggi ci troviamo a rimpiangere le scelte più dure e a veder spazzare via le residua occupazione. Ed il nostro neofita della politica (sancta simplicitas) arriva al punto di rimpiangere il ministro Scajola, col quale certo vi era concorrenza, ma anche la possibilità di fare tanti bei business, specie nell'edilizia, a cominciare dal porto di Imperia e dell'area cosiddetta "ciclabile", affarucci che oggi sembrano del tutto inattuali.
Così il nostro giovane leone, speranza ed orizzonte del PD ligure di rito ex comunista, pare incarnare i sublimi versi di Michelangelo, che fregiano il gruppo statuario della "notte" e che sembrano scritti proprio per lui, che coniuga il sonno e la sensibilità della pietra e che quando parla non può che conciliare il torpore…
"Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso,/ mentre che 'l danno e la vergogna dura;/ non veder, non sentir m'è gran ventura;/ però non mi destar, deh, parla basso."
Il parto è avvenuto, doloroso e con il taglio cesario, ma comunque.
E' nato, presumibilmente maschio (da grandicello speriamo di oppurare con cognizione di causa), un bel colorito e un accattivante nome, "SOCIALISMO è FUTURO" .
Fuorisciti, e non pochi, da un partito, il PSI, in quel di Savona, dopo anni di tensioni, litigi, fango a gogò, un partito di ossi di seppia, blindato, retorico e tombale, nessun posto a tavola per nessuno se non per i soliti commensali di pietra.
"SOCIALISMO è FUTURO", intende dare sostanza e verità al progetto socialista, nelle prospettive future e in simbiosi di una città, Savona, che necessita di dialogo e di grande attenzione al sociale.
Vedremo, le intenzioni sono nobili, gli uomini componenti validi, il tempo dirà se si tratta del rumore di un temporale estivo in un catino d'acqua o di un impegno di grande respiro e volontà.
Non è nostro compito entrare in merito alle polemiche, tra l'altro ben note ai lettori di 'Uomini Liberi', che hanno determinato questa iniziativa : noi di "Azione Riformista, come sempre del resto, porremo la massima attenzione al divenire di "SOCIALISMO è FUTURO", ben disposti a collaborare affinchè il socialismo, i socialisti savonesi, si riapproprino del loro ruolo storico e dinamico, PSI compreso se riuscirà a ritrovare l'orgoglio e l'indipendenza di una identità inalienabile e non offerta al 'maggiore offerente'.
La crisi immobiliare che travolge il settore su tutto il territorio nazionale e riguarda tutti i segmenti qualitativi di compravendita sembrerebbe lanciare le prime spie di incontenibile allarme.
Volgiamo l'attenzione a Celle ligure che in questi giorni approva ancora una volta progetti di chiara ispirazione speculativa come rappresenta l'insediamento delle Colonie.
Presentiamo una anomala compravendita che viene sospesa temporaneamente, non conoscendone committente e collocazione esatta…LEGGI…
Forse che la stretta creditizia bancaria e la totale paralisi delle compravendite con inevitabile caduta dei prezzi, sta affacciandosi con i primi effetti?
Il nostro interrogativo è generico e provocatorio; non conosciamo la identità della impresa costruttrice che ha pubblicato l'annuncio a Celle Ligure.
Ma se l'annuncio fosse unilateralmente interpretabile, allora ci chiederemmo: ma allora, date le asfittiche diffuse condizioni del mercato immobiliare, con quale prospettiva si andrebbe ancora a costruire appartamenti alle Colonie, consumando tragicamente altro territorio a beneficio di rapaci costruttori e accelerando, accrescendo l'offerta, l'abbattimento dei prezzi?
Eppure noi avevamo presentato attraverso analisi grafica la emblematica rappresentazione del "Nido d'api" .
Se Renato Zunino avesse intelligenza per ascoltarci sarebbe miracoloso, perchè talvolta anche i miracoli possono fare parlare i pesci.
Raccolta dei rifiuti a Napoli appalto a due aziende liguri
Una è la Lavajet di Varazze, che ha però nella sua compagine societaria due presenze che potrebbero provocare qualche imbarazzo: Giovanni Ciarlo, indagato per truffa ed altri reati in tre inchieste e Pietro Pesce (già socio occulto del banchiere Gianpiero Fiorani)...da La Repubblica...