Bombardier – Interviene anche il PD

Vado Ligure – Passato un giorno dal nuovo rilancio da parte de Il Sole 24 Ore del 16 gennaio 2020 (LEGGI), il giornale della Confindustria, della notizia dell’aggiudicazione della commessa per i 14 i treni ad alta velocità Frecciarossa 1000 da parte del consorzio formato da Hitachi Rail Italy (Pistoia) e Bombardier Transportation Italy(Vado Ligure), la Fiom CGIL di Savona dichiara di essere stata convocata dall’azienda per discutere di un possibile ricorso alla cassa integrazione straordinaria per 195 lavoratori.

Che per i primi mesi dell’anno fosse prevista una diminuzione dei carichi di lavoro, pare fosse già emerso nel precedente incontro al Ministero dello sviluppo economico (MISE) del 26 novembre 2019, ma l’azienda sembra avesse dichiarato di non voler ricorrere agli ammortizzatori sociali. Di questo incontro, a quasi due mesi di distanza, non è ancora disponibile sul sito istituzionale del MISE il verbale.

Ragionevolmente, viste le prospettive offerte dal mercato ferroviario italiano ed europeo e le commesse acquisite in questo ultimo anno da Bombardier, i consiglieri regionali del PD Mauro Righello e Giovanni Lunardon si sono espressi, in una lettera inviata a Repubblica, contro il possibile ricorso alla cassa integrazione per la vertenza che interessa Bombardier.

Auspichiamo, quanto meno, che se il ricorso agli ammortizzatori sociali dovesse essere confermato questo non sia unicamente pagato dai lavoratori con perdite di reddito, e sia integrato dall’azienda, visto che come riportano siti e riviste specializzate nel settore ferroviario, le consegne di locomotive da parte dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure proseguono. È tra l’altro notizia del 17 dicembre 2019 che è stata consegnata la prima TRAXX DC3 per LocoItalia (LEGGI), come analogamente abbiamo riportato in altri articoli durante lo scorso anno (LEGGI).

LocoItalia, società che opera nel settore del noleggio di locomotive e treni merci, diretta da un ex manager di Bombardier, avrebbe inoltre intenzione di spostare la propria sede tra Savona e Vado Ligure, si spera possibilmente non nelle aree occupate dallo stabilimento di materiale rotabile (Il Secolo XIX 15 gennaio 2020).

Riguardo alla commessa dei Frecciarossa 1000, bisogna nuovamente evidenziare che a Vado Ligure sono stati prodotti anche i carrelli oltre ad esservi concentrata la parte di ingegneria collegata al treno (Il sole 24 Ore 19 settembre 2013). Essendo questa commessa di 14 treni un prolungamento del precedente contratto di 50, sarebbe logico pensare che le condizioni per lo stabilimento di Vado Ligure non ne siano penalizzate, tanto più che verrebbe prospettato un pesante scarico di lavoro, comunque in presenza di commesse assegnate da clienti istituzionali.

Righello – Lunardon

Per i due esponenti del PD Righello e Lunardon ”è necessario e urgente definire un accordo complessivo in grado di dare stabilità ai lavoratori coinvolti in una vertenza che dura dal 2012 e una prospettiva industriale certa, che guardi all’alta velocità e all’accordo tra Hitachi e la stessa Bombardier, che dovrebbe portare alla produzione dei 14 treni destinati all’alta velocità.”

Sarebbe infatti una notevole contraddizione che in presenza di carichi di lavoro, soprattutto se assegnati da aziende controllate dallo stato italiano, contestualmente lo stato debba intervenire con degli ammortizzatori sociali.

Ammortizzatori sociali che potrebbero essere giustificati unicamente da un fermo produzione legato ad interventi ed investimenti per il rilancio del sito produttivo, anche in considerazione delle nuove disposizioni, emesse dal Ministero per lo sviluppo economico, in tema di aree di crisi industriali, in cui, come noto, il comune di Vado Ligure ricade (LEGGI). Secondo il Secolo XIX del 23 gennaio 2020 agli investimenti incentivati, previsti nell’ambito degli interventi per l’area di crisi complessa, è ricorsa anche la Esso Italiana di Vado Ligure, azienda del settore petrolchimico che difficilmente risente delle crisi. Ci domandiamo cosa stia facendo a riguardo Bombardier.

Non escludiamo che qualche buontempone per giustificare il perdurare dello stato di incertezza e “crisi” per lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, ricorrerà anche alla recente notizia di una possibile fusione tra Bombardier Transportation e la francese Alstom (Bloomberg 21 gennaio 2020). Alstom nel 2000 aveva rilevato la FIAT Ferroviaria ed ha tra le produzioni di punta diversi treni ad alta velocità tra cui il Pendolino, l’AGV-Italo ed il TGV. All’antitrust europeo il lavoro sicuramente non mancherà.

I lavoratori abituati ad affrontare con poca indipendenza le vertenze che li riguardano, rischiano di non vedere mai la luce in fondo al tunnel.

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