Alstom – Le ferie si avvicinano

Vado Ligure – Le segreterie provinciali dei sindacati metalmeccanici savonesi, lo scorso 6 luglio, hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del sito produttivo di materiale rotabile Alstom (ex Bombardier) di Vado Ligure, comune inserito nell’area di crisi industriale complessa del savonese (LEGGI).

Le motivazioni dello stato di agitazione sono dovute a dei ritardi nell’avvio delle lavorazioni per i treni ad alta velocità del tipo Frecciarossa 1000 per il mercato spagnolo. Le redditizie commesse pubbliche per l’alta velocità costituiscono il principale carico di lavoro dello stabilimento di Vado Ligure per tutto il 2022.

Come più volte evidenziato nei nostri articoli, la vertenza che dalla seconda metà del 2016 interessa l’impianto produttivo ex Bombardier di Vado Ligure ha avuto inizio per un calo delle commesse dovuto alla perdita di una gara per dei treni regionali per Trenitalia. Fase di crisi dovuta più che altro ad una diminuzione dei carichi di lavoro, ma non di fatturato ed utili, sostenuti dalle remunerative commesse dell’alta velocità acquisite negli anni precedenti. Crisi apparente, di cui i sindacati metalmeccanici savonesi non ne hanno saputo o voluto denunciare le contraddizioni, assecondando opportunisticamente le richieste aziendali, che ha portato, nel 2016, ad una mobilità incentivata per 104 lavoratori e nel 2019, alla cessione dell’ingegneria del sito produttivo. Contestualmente al passaggio di proprietà dell’ingegneria ad una società di servizi informatici, senza chiare referenze in campo ferroviario, Segula Technologies Italia, con soli 83.340€ di capitale sociale, Bombardier ha acquisito ulteriori remunerative commesse pubbliche di treni ad alta velocità Frecciarossa 1000. Gestione del sito di Vado Ligure che pare aver risposto più che altro a scelte finanziarie tese a massimizzare i profitti nel breve periodo, a scapito degli investimenti su nuovi prodotti e rinnovamento degli impianti, perseguita dall’allora amministratore delegato Luigi Corradi. Corradi dal 18 dicembre 2020, ha assunto la carica di amministratore delegato in Trenitalia, avendo lasciato inspiegabilmente Bombardier nell’agosto del 2019, proprio dopo l’acquisizione della commessa di 14 Frecciarossa 1000 e la contestuale cessione dell’ingegneria.

Nello stabilimento Alstom di Vado Ligure, oltre ai treni ad alta velocità, si producono le locomotive della serie Traxx DC3 sia per Mercitalia (l’operatore pubblico del trasporto merci) sia per alcuni operatori privati, quali ad esempio Railpool.

Visto il protrarsi da anni dello stato di incertezza, per la Alstom – ex Bombardier è aperto un tavolo di trattativa al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). L’ultimo incontro risale al 26 novembre 2019 e non si avrebbero notizie di aggiornamenti. Lo scorso 6 luglio le segreterie provinciali dei sindacati metalmeccanici savonesi hanno proclamato lo stato di agitazione, proprio per il perdurare di questo stato di incertezza, ci domandiamo quali siano le iniziative intraprese per riprendere il percorso interrotto oltre 18 mesi fa al MISE, oltre ad emettere i consueti comunicati stampa, chiedendo l’interessamento della politica locale, come anche il caso della Laerh  di Albenga.

La politica è ai minimi storici del consenso ciò è anche rilevabile dall’andamento della campagna vaccinale anti covid 19, dove le prime dosi di somministrazione del vaccino ammontano ormai solo a circa il 14% del totale delle somministrazioni giornaliere, mentre il totale della popolazione vaccinata con seconda dose è solamente il 45% (dati 17 luglio Il Sole 24 ore).

Se anche i lavoratori salariati attuassero forme di lotta per vedere riconosciuti i propri diritti con maggiore indipendenza dalla politica (cialtrona) qualche risultato in più probabilmente lo otterrebbero.

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