Il decreto è arrivato, la data è fissata e il conto alla rovescia è cominciato. Cinque settimane per scegliere il nuovo presidente della Provincia. Ma mentre il calendario corre, i nomi continuano a circolare e gli accordi politici restano tutti da chiarire.

La Provincia di Savona ha ufficialmente fissato la data delle elezioni per il rinnovo del presidente e del Consiglio provinciale: domenica 22 novembre 2026.
Con il decreto n. 328 del 13 ottobre sono stati indetti i comizi elettorali. Da oggi, dunque, non si parla più di ipotesi o indiscrezioni: la scadenza è scritta nero su bianco.
Il tempo stringe. Appena cinque settimane. Evidentemente il centrodestra ha già tutto pronto. O forse no?
Nelle ultime settimane sono circolati diversi nomi per la presidenza: Mauro Demichelis, sindaco di Andora, Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure, e Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga.
Tre amministratori, tre possibili candidature, ma soprattutto un problema politico da risolvere: trovare un’intesa tra le diverse componenti del centrodestra savonese.
Sul tavolo non c’è soltanto la scelta del presidente. C’è anche la composizione del futuro Consiglio provinciale, con gli inevitabili equilibri territoriali, le rappresentanze dei partiti e il peso delle diverse amministrazioni comunali.
E, come spesso accade, la domanda non è soltanto chi sarà il candidato, ma chi avrà l’ultima parola sulla candidatura.
La particolarità è che i cittadini non voteranno. A scegliere saranno i sindaci e i consiglieri comunali della provincia, attraverso il sistema elettorale di secondo livello previsto dalla legge Delrio.
Una competizione nella quale gli accordi tra amministratori e le intese politiche assumono inevitabilmente un peso decisivo.
Naturalmente il centrosinistra sarà chiamato a definire la propria posizione e le eventuali candidature, ma l’attenzione, in questa fase, è concentrata soprattutto sulle trattative interne al centrodestra.
Il 22 novembre è vicino. Se gli accordi sono già stati raggiunti, presto conosceremo i protagonisti. Se invece le trattative sono ancora aperte, le prossime settimane saranno particolarmente intense.
Nel frattempo una certezza c’è: i savonesi assisteranno alla scelta del nuovo presidente della Provincia senza poter esprimere direttamente il proprio voto.
E forse è proprio questo l’aspetto più curioso della vicenda: si elegge chi guiderà un ente che si occupa di strade, scuole e servizi importanti per il territorio, ma i cittadini rimangono spettatori.
La politica ha cinque settimane per decidere. Ai cittadini, come sempre in queste elezioni, non resta che conoscere il risultato.






