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Sembrava che il percorso verso la fusione delle società del servizio idrico savonese stesse procedendo senza particolari ostacoli. Dopo l’approvazione del progetto da parte del Consiglio comunale di Alassio nella seduta di ieri, emergerebbero però alcune perplessità che potrebbero aprire un fronte di contestazione sulla procedura seguita.
Secondo quanto riferito da alcune fonti, il problema riguarderebbe le modalità di approvazione del progetto di fusione previsto dall’articolo 2501-ter del Codice Civile.
Pare che la questione sarebbe già stata sollevata anche in altri Comuni coinvolti. nell’operazione.
Secondo l’interpretazione avanzata da alcuni osservatori, il progetto di fusione, prima di essere sottoposto all’approvazione degli organi competenti, avrebbe dovuto essere depositato presso il Registro delle Imprese oppure pubblicato sui siti internet delle società partecipanti all’operazione. Nel caso specifico si tratterebbe di APS, SCA, Servizi Ambientali e Consorzio Depurazione Acque.
La normativa prevederebbe inoltre che tale documentazione rimanga a disposizione per almeno trenta giorni prima della decisione finale, salvo eventuale rinuncia da parte dei soci nei casi consentiti dalla legge.
Secondo le segnalazioni raccolte, il progetto di fusione non risulterebbe pubblicato né sui siti istituzionali delle società coinvolte né presso il Registro delle Imprese. Sempre secondo tali fonti, il documento trasmesso ai consiglieri comunali per l’approvazione non risulterebbe neppure sottoscritto, digitalmente o manualmente, dai legali rappresentanti delle società partecipanti alla fusione.
Circostanze che, qualora fossero confermate, potrebbero configurare un possibile vizio procedurale suscettibile di incidere sulla validità degli atti adottati.
Da ambienti della minoranza trapela inoltre l’intenzione di alcuni consiglieri di sottoporre la vicenda all’attenzione della Prefettura affinché vengano effettuate le opportune verifiche sulla correttezza dell’iter seguito.
Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte delle amministrazioni comunali coinvolte né delle società interessate. Saranno eventualmente gli organi competenti a chiarire se le procedure siano state rispettate integralmente oppure se vi siano aspetti da approfondire.
Una vicenda che rischia di aggiungere nuove incognite a un’operazione considerata strategica per il futuro del servizio idrico savonese. E suscita disappunto la fretta con cui si vuole approvare il progetto.
IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE SULL’ APPROVAZIONE DELLA FUSIONE
Servizio idrico: ad Alassio approvata la fusione di SCA in APS e il riassetto societario a garanzia della gestione pubblica dell’acqua
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di ieri, giovedì 4 giugno, è stato approvato, con voto favorevole della Maggioranza, il progetto di fusione per incorporazione inversa della società partecipata del Comune di Alassio SCA S.r.l., del Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese S.p.A. e di Servizi Ambientali S.p.A., nella società Acque Pubbliche Savonesi S.c.p.a., contestualmente trasformata inAcque Pubbliche Savonesi S.r.l.
L’operazione riguarda il riassetto societario del servizio idrico integrato e si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione della gestione del servizio a livello di ambito territoriale, con l’obiettivo di garantire continuità gestionale e tutela del mantenimento della natura pubblica del servizio.
Il percorso che ha portato oggi a questo risultato affonda le sue origini nel 2019, con la costituzione di APS e con l’affidamento in house del servizio idrico integrato dell’ambito savonese. In tale occasione è stata sottoscritta la convenzione tra APS S.c.p.a. e la Provincia di Savona, qualeEGATO (Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale). Il modello organizzativo adottato prevedeva fin dall’origine un processo di aggregazione delle società partecipate, sviluppato nel tempo attraverso successive fasi tecniche e approfondimenti istituzionali.
Il risultato della fusione riconosce al Comune di Alassio una quota pari al 9,907% nella nuova compagine societaria e la nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione della nuova APS. Sono stati inoltre rafforzati, su richiesta dei Comuni soci, gli strumenti di partecipazione, controllo e indirizzo, anche per i soci non maggioritari, attraverso un sistema di controllo analogo congiunto più strutturato.
“Questa fusione – sottolinea il sindaco di Alassio Marco Melgrati – è una scelta che riguarda il futuro della gestione pubblica del servizio idrico nel nostro territorio e il ruolo che i Comuni intendono mantenere nel governo di un servizio essenziale. Il quadro normativo e industriale impone ormai modelli di gestione integrata di ambito, capaci di sostenere investimenti che i singoli territori difficilmente potrebbero affrontare autonomamente. Questo però non significa cancellare il ruolo dei territori. Anzi, uno degli elementi più importanti del nuovo statuto è che riconosce formalmente il ruolo del ponente e di Alassio nella governance della società. Lo statuto prevede espressamente che ad Alassio spetti la nomina di un componente del Consiglio di amministrazione della nuova APS. Si tratta di una previsione rilevante, perché garantisce una rappresentanza stabile del nostroterritorio all’interno dell’organo di governo societario”.
“Si tratta – prosegue l’assessore alle Società Partecipate, Patrizia Mordente – di un traguardo importante, frutto di un iter lungo e complesso, che tra gli altri risultati ha anche permesso di tutelare la continuità occupazionale e la presenza del personale di SCA sul territorio. La quota del 9,907%% riconosciuta al Comune di Alassio nella nuova compagine societaria è la testimonianza del valore del lavoro portato avanti negli anni da SCA e del ruolo che la nostra Amministrazione, in sinergia con gli Uffici comunali di Alassio, ha svolto in questo percorso. A questo proposito desidero esprimere un sentito ringraziamento agli Uffici, con particolare riferimento alla parte legale, seguita dal segretario generale Roberta Ramoino, insieme a Emilio Bonifazio ed Elia Ammirati, e alla parte finanziaria, seguita da Gabriella Gandino e Massimo Fiallo. Un ringraziamento sentito anche all’assessore Franca Giannotta, che nella sua veste di consigliere provinciale con incarico al settore idrico, ha offerto un importante contributo nel percorso che ci ha permesso di arrivare al risultato odierno”.
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Giulia Lazzeri
Ufficio Stampa
Comune di Alassio