A Finale Ligure il tempo sembra scorrere a fisarmonica. Ogni tanto si apre un tavolo, si chiude un accordo, si inaugura un parcheggio, si sogna un parco urbano, poi si torna al punto di partenza: zero. L’ennesima riunione del collegio di vigilanza in Regione ha infatti sancito la “ripartenza” per la riqualificazione delle ex aree Piaggio. Una frase che ormai rischia di diventare un marchio registrato: Ripartire da zero – since 2008.
Quindici anni fa si parlava di 600 appartamenti, un waterfront nuovo di zecca e un parco litoraneo che avrebbe fatto invidia a Montecarlo. Oggi, invece, il sindaco Berlangieri annuncia la svolta: meno cemento, più verde. Un masterplan dimezzato nelle volumetrie, condito da parchi, startup, strutture ricettive e qualche residenza “con giudizio”. E, ciliegina sulla torta, un parcheggio fresco fresco da 188 posti auto: il simbolo di una trasformazione che, finora, si misura più a stalli che a metri quadri.
La Gif Srl di Torino, nuova proprietaria dell’area, ha investito 10 milioni e 250 mila euro per vincere l’asta e ora promette meno speculazione e più paesaggio. Una promessa che suona bene, ma che ricorda un po’ quelle di chi, dopo anni di abusi edilizi, scopre la passione per la natura. Intanto, i capannoni rimasti guardano il mare con l’aria stanca di chi ha già visto troppe presentazioni in power point e pochi mattoni.
C’è chi, come il consigliere Simonetti, teme addirittura che si sprechino soldi per una rotonda “fuori tempo massimo”, e chi ricorda che nel frattempo la città non ha perso l’abitudine alle grandi narrazioni: dal quartiere del futuro alla città-giardino, tutto sempre rigorosamente rimandato.
Alla fine, ciò che resta è una certezza: le ex aree Piaggio sono diventate il palcoscenico di una politica locale che recita sempre lo stesso copione. Progetti maxi, sogni ridotti, nuove linee guida, nuovi masterplan, nuove promesse. E un pubblico, i cittadini, che comincia a chiedersi se lo spettacolo non sia diventato una replica infinita di una commedia che non arriva mai al terzo atto.






