Varazze, l’opposizione diserta il Consiglio comunale: “Regole vessatorie e ostacoli al controllo degli atti”

Clima sempre più teso a Varazze tra maggioranza e opposizione. I consiglieri comunali di minoranza hanno deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio comunale, formalizzando la loro scelta con una comunicazione indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al segretario generale, con copia al prefetto di Savona.

A firmare la nota sono i consiglieri Antonio Ghigliazza, Paola Busso, Bartolomeo Fazio, Giacomo Robello, Gianantonio Cerruti e Claudia Callandrone, che denunciano una situazione che definiscono ormai insostenibile dal punto di vista del diritto di controllo e verifica dell’attività amministrativa.

Nel documento i consiglieri parlano apertamente di difficoltà “reiterate e oggettive” nell’accesso agli atti amministrativi, che a loro avviso sarebbero causate da un regolamento comunale definito “vessatorio” e “eccessivamente limitante”. Secondo l’opposizione, le attuali norme renderebbero di fatto impossibile ottenere e analizzare documenti amministrativi complessi, in particolare quando gli atti superano un certo numero di allegati.

Tra le criticità segnalate vi sarebbero anche ritardi nella messa a disposizione dei documenti e modalità di consultazione considerate eccessivamente restrittive. I consiglieri fanno riferimento alla necessità di visionare gli atti sotto stretta sorveglianza del personale comunale e con limiti temporali che, secondo quanto riportato nella nota, renderebbero difficile svolgere un controllo approfondito.

Un altro punto contestato riguarda alcune recenti risposte della gestione comunale, nelle quali – secondo l’opposizione – sarebbe stata messa in discussione la possibilità per i consiglieri di esprimere valutazioni tecniche su pratiche amministrative. Una posizione che i firmatari interpretano come un tentativo di limitare il ruolo dei consiglieri nel segnalare errori o omissioni negli atti dell’ente.

Alla luce di queste considerazioni, i consiglieri di minoranza hanno quindi ritenuto opportuno non partecipare alla seduta del Consiglio comunale, spiegando che la scelta è stata presa “per rispetto del ruolo consiliare e in ossequio alla dignità dell’istituzione rappresentata”.

La decisione rappresenta un gesto politico forte che rischia di alimentare ulteriormente il confronto tra maggioranza e opposizione a Varazze, aprendo anche interrogativi sul funzionamento delle procedure di accesso agli atti e sul ruolo dei consiglieri nel controllo dell’attività amministrativa.

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