Quindici appartamenti al posto di uno storico albergo, un vincolo alberghiero eliminato, un ricorso al TAR e un’operazione immobiliare che vede tra i protagonisti l’imprenditore Elton Kazazi. Tutto nel quadro delle autorizzazioni amministrative, ma resta aperta una domanda: quale futuro turistico si sta costruendo a Celle Ligure?
A Celle Ligure, come in molte località della Riviera, gli alberghi che scompaiono per lasciare spazio agli appartamenti non rappresentano più una novità. È una trasformazione che può avere solide ragioni economiche, ma che solleva anche interrogativi sul futuro turistico del territorio.
La vicenda dell’ex Hotel Adriana, in via Torre, ne è un esempio concreto.
Sono iniziati i lavori per trasformare lo storico albergo in quindici appartamenti residenziali, già proposti sul mercato immobiliare con prezzi a partire da 390 mila euro.
Una normale operazione immobiliare, si potrebbe dire. E certamente lo è dal punto di vista dell’iniziativa privata. Ma dietro questa trasformazione c’è una storia che merita qualche riflessione.
Ottant’anni di storia alberghiera finiscono nel mercato immobiliare
La storia dell’Hotel Adriana comincia nel 1945, quando Adriana e Berto Canepanellontano avviarono un’attività di affittacamere. Nel 1958 inaugurarono l’albergo di via Vittorio Veneto, che sarebbe rimasto legato alla stessa famiglia per tre generazioni.
Ottant’anni di ospitalità, di famiglie che tornavano ogni estate, di turisti che contribuivano a mantenere viva l’economia del paese.
Nel 2025 arriva la decisione di chiudere definitivamente l’attività.
Ora, al posto delle camere d’albergo, arriveranno appartamenti privati.
Naturalmente nessuno può pretendere che una famiglia continui a gestire un’attività alberghiera contro la propria volontà o senza adeguate prospettive economiche.
Ma la domanda rimane: quanti alberghi può permettersi di perdere una località che ha costruito buona parte della propria identità sul turismo?
L’operazione immobiliare e il nome di Elton Kazazi
Tra i protagonisti dell’operazione compare Elton Kazazi, imprenditore attivo nel settore edilizio e immobiliare, il cui nome è collegato alla società Immobiliare L’Aurora.
Il suo coinvolgimento risulta documentato anche da un’ordinanza del Comune di Celle Ligure del 25 settembre 2026, nella quale viene indicato come rappresentante legale della società, in relazione alla delimitazione del cantiere di via Torre 25-27.
Kazazi risulta inoltre collegato ad altre attività imprenditoriali, tra cui Habitat, operante nel settore delle costruzioni.
La sua presenza nell’operazione dell’ex Hotel Adriana è quindi documentata, anche se per ricostruire con precisione tutti i passaggi societari e le date del suo coinvolgimento sarebbe necessaria una visura camerale storica.
È una distinzione importante, perché le scelte amministrative che hanno consentito la trasformazione dell’immobile risalgono anche ad anni precedenti.
Il vincolo alberghiero eliminato nel 2022
La vicenda amministrativa comincia prima della chiusura definitiva dell’albergo.
Il 24 marzo 2022, con la determina n. 167, viene disposto lo svincolo dalla destinazione turistico-ricettiva dell’immobile.
Successivamente, nel novembre 2025, arrivano la convenzione urbanistica e il permesso di costruire per il frazionamento e la trasformazione residenziale.
L’intervento viene contestato davanti al TAR Liguria da alcune proprietarie di immobili vicini.
Le contestazioni riguardano diversi aspetti dell’operazione, tra cui il vincolo alberghiero, la disciplina urbanistica, le questioni edilizie e paesaggistiche e la monetizzazione degli standard urbanistici.
Con la sentenza n. 802 del 15 giugno 2026, il TAR respinge le censure esaminate nel merito e dichiara inammissibile, per difetto di interesse, l’impugnazione relativa allo svincolo alberghiero.
Il ricorso, dunque, non ha avuto successo. Questo però non impedisce di discutere le scelte urbanistiche e le loro conseguenze sul territorio.
La legittimità amministrativa di un intervento e la sua opportunità per il futuro di una località sono due questioni differenti.
La monetizzazione degli standard: che cosa riceve il Comune?
Uno degli aspetti più interessanti della vicenda riguarda la convenzione urbanistica.
Il progetto prevede la monetizzazione integrale degli standard urbanistici, cioè il pagamento di una somma di denaro in alternativa al reperimento diretto delle aree previste dalla disciplina applicabile.
Il TAR non ha accolto le contestazioni rivolte a questa soluzione.
Ma sarebbe utile conoscere l’importo esatto previsto dalla convenzione, i criteri utilizzati per determinarlo e soprattutto quale destinazione avranno queste risorse.
Perché una trasformazione immobiliare privata può essere perfettamente legittima, ma i cittadini hanno comunque interesse a conoscere quali benefici concreti ne derivino alla collettività.
Quanti soldi entreranno nelle casse comunali? E come saranno utilizzati?
Sono domande semplici, alle quali sarebbe interessante ricevere risposte altrettanto semplici.
A Celle gli alberghi chiudono e gli appartamenti aumentano
L’ex Hotel Adriana non è un caso isolato.
Negli ultimi anni Celle ha visto chiudere anche altre strutture ricettive, tra cui l’Albergo Piccolo e Villa Adele.
Nel frattempo proseguono importanti operazioni immobiliari, comprese quelle riguardanti le ex Colonie Milanesi, che rappresentano una vicenda distinta ma contribuiscono a modificare il patrimonio edilizio e residenziale del paese.
Non si tratta di sostenere che ogni nuovo appartamento sia un problema o che ogni investimento immobiliare debba essere ostacolato.
Il problema è capire se esista una strategia complessiva.
Un albergo contribuisce all’economia locale attraverso occupazione, fornitori, servizi e presenze turistiche. Un appartamento utilizzato soltanto poche settimane all’anno può avere effetti economici differenti.
Naturalmente non sappiamo quanti dei quindici alloggi dell’ex Hotel Adriana diventeranno prime abitazioni, seconde case o immobili destinati alla locazione turistica.
Ma proprio per questo sarebbe interessante conoscere se il Comune abbia valutato l’impatto complessivo della progressiva riduzione delle strutture alberghiere.
Il mattone avanza. E il turismo?
L’operazione dell’ex Hotel Adriana rientra nell’attività di un imprenditore privato e si fonda su provvedimenti amministrativi che hanno superato le contestazioni esaminate dal TAR.
Non è dunque una questione di attribuire colpe a Elton Kazazi o ad altri operatori economici.
Un imprenditore investe dove ritiene che esistano opportunità economiche, nel rispetto delle regole.
Il compito della politica, invece, è anche quello di guardare oltre il singolo intervento e interrogarsi sulle conseguenze delle trasformazioni urbanistiche.
Perché il futuro di una località turistica non può essere valutato soltanto edificio per edificio, permesso dopo permesso, appartamento dopo appartamento.
Occorre una visione complessiva.
A Celle l’Hotel Adriana, dopo ottant’anni di storia, diventerà Villa Adriana. Al posto delle camere arriveranno quindici appartamenti, alcuni dei quali già pubblicizzati a prezzi importanti.
Tutto legittimo, certamente.
Ma resta una domanda alla quale sarebbe interessante che l’amministrazione comunale rispondesse:
Celle Ligure sta programmando il proprio futuro turistico oppure sta semplicemente accompagnando, un edificio alla volta, la trasformazione degli alberghi in abitazioni?
Perché se ogni albergo che chiude diventa un condominio, prima o poi potrebbe arrivare il giorno in cui il turista troverà moltissimi appartamenti in vendita, ma sempre meno alberghi nei quali soggiornare.
E allora, forse, sarà un po’ tardi per chiedersi che fine abbia fatto la Celle turistica di una volta.






