Vado e Zinola: Aurelia interrotta anni, un’altra volta! Il cittadino si arrangi!

“Amarcord”.

Che l’Italia sia una “casinista” disorganizzata è solo storia! Disorganizzazione e logistica inesistente. Ricordiamo la frase “spaccheremo le reni alla Grecia?” ……storia finita assai male! E che dire della marina regia, un arsenale grandioso “senza radar” affondato dagli inglesi in 4 e 4 otto!

La storia sembra non aver insegnato nulla! Anzi direi che siamo assai peggiorati!

Negli anni 30 e 40 le ferrovie funzionavano ed ancora nel 1970 a Savona salivi sul rapido Ventimiglia-Venezia e scendevi a Venezia senza nessun cambio, e con un treno assai confortevole. Tempo di percorrenza Savona – Venezia era di circa 5 ore e 30 minuti. Ora coi nuovi orari “spezzatino” bisogna cambiare 2 volte e con treni assai meno confortevoli.

Da ricordare che nel 1970 la linea ligure di Ponente era ancora in gran parte a binario unico e presentava il vecchio tracciato costiero a livello del mare (i raddoppi e gli spostamenti in galleria, come quello tra Albisola e Celle o nella zona di Sanremo, iniziarono solo a partire dalla fine degli anni ’70).

Questo “Amarcord” per ricordare che è pur vero che l’Italia non ha mai brillato per “organizzazione”, ma anche che dal dopoguerra, ha intrapreso uno sviluppo assai rapido, confuso, di bassa qualità, con opere pubbliche costruite assai male. Progetti scadenti, realizzazioni scadenti sia nei materiali che nella esecuzione. Vedasi il cemento armato: quello degli anni precedenti gli anni 50 sopravvive, quello dopo soffre di ogni male e si disgrega.

Stop “Amarcord”? Un momento: i tempi!

L’Autostrada del Sole , A1 Milano-Napoli, 760 km è stata costruita tra il 1956 e il 1964 per unire il Nord e il Sud del Paese: 8 anni!

Per l’Aurelia bis Albisola-Savona, “solo” 5 km, è stato assegnato l’appalto l’11 novembre 2011.
Sono passati 15 anni e, tra fallimenti ed altre traversie che non voglio citare, la conclusione dell’opera richiede ancora di finire il 18% dei lavori. Lavori da poco assegnati, ma l’impresa “latita”.

Tra gli anni 50 ed oggigiorno notiamo che i lavori pubblici sono sprofondati in un pantano incredibile: appalti assegnati ad srl con 20.000 € di capitale, fallimenti senza pagamento penali, controllo appalti ridicolo inesistente, costi esagerati, tempi assolutamente fuori da ogni logica, politica che guarda alla finestra, Corte dei Conti inefficace, Magistratura che fa?

Questo il quadro generale. Ma caliamoci nella nostra piccola realtà locale.

Dell’Aurelia bis Albisola-Savona ho appena parlato quanto basta. La fine sarà quando “il destino” vorrà: questa sembra la logica conclusione.

Lavori stradali in zona Vado-Zinola – fase 1 – ancora in corso.

Ing. Paolo Forzano

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