Sono genovese di nascita e di famiglia, ma savonese d’adozione, avendo sempre vissuto nella città della Torretta.
Finiti gli studi superiori, mio figlio maggiore si è iscritto all’Universita’ di Genova, ove si è stabilito onde frequentare i corsi e sostenere gli esami.
Ciò mi ha portato da genitore ad intensificare i rapporti con la mia città natale ed a constatare le impietose differenze rispetto alla mia città di residenza.
Pur non essendo certamente una metropoli, rispetto a Savona Genova si pone come una città con la C maiuscola.
E questo sotto tutto i punti di vista: pulizia in primis (anche nel centro storico…), poi servizi (innumerevoli…), commercio (quello vero, non i negozi di souvenirs di scarsa qualità…), attività (di ogni genere e tipologia…), cultura (quella vera, non quella semplicemente sbandierata…), trasporti (quelli efficienti…), cura del verde (quella effettiva e periodica…), sicurezza (quella garantita con telecamere ed agenti per le strade…), etc., etc….
A fronte di quanto sopra, per quanto doloroso possa essere (sicché ogni genitore auspica che i propri figli costruiscano il proprio futuro il più vicino a sé), spero vivamente che mio figlio (e con lui anche sua sorella) riescano a trasferirsi stabilmente nella città della Lanterna, abbandonando definitivamente una città alla deriva ed abbandonata a sé stessa.
Il tutto con una punta di invidia sicché la mia situazione personale non mi consente analoga scelta.
Almeno per ora…
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