Ma cosa è il PUD? è la quota che regola la percentuale di spiaggie libere rispetto a quelle a pagamento.Ma vediamo cosa succede in altri paesi europei:
In Europa, la quota di spiagge libere è nettamente superiore rispetto all’Italia, dove oltre il 40% (con picchi regionali del 70-90%) è in concessione. Paesi come la Francia garantiscono l’80% del litorale libero, mentre in Spagna e Portogallo non esistono concessioni, ma solo autorizzazioni temporanee, e in Croazia e Grecia le concessioni sono limitate rispettivamente al 5% e al 15%.
Ecco i dettagli sulla situazione delle spiagge in alcuni paesi europei rispetto alle concessioni:
Francia: L’80% del litorale deve rimanere libero e accessibile al pubblico. Le concessioni sono limitate e durano al massimo 12 anni.
Spagna e Portogallo: Il sistema degli stabilimenti balneari fissi è quasi inesistente. Ai gestori viene data una “mera autorizzazione” per l’uso temporaneo di spazi demaniali, spesso con l’obbligo di rimozione delle attrezzature a fine stagione.
Croazia: Le concessioni riguardano solo il 5% delle spiagge e sono assegnate tramite bandi di gara, con una durata massima di 5 anni.
Grecia: Solo il 15% delle spiagge può essere dato in concessione, sempre attraverso bandi di gara.
Irlanda: (esperienza personale) km di litorale senza vedere una spiaggia a pagamento, tutte le spiagge anche quelle pubbliche hanno la torretta di avvistamento per i bagnini, viene considerato un servizio dello Stato al pari di altri servizi.
Italia (confronto): È il paese europeo con la maggiore concentrazione di spiagge in concessione, con circa 12.166 stabilimenti balneari. In regioni come Liguria, Emilia-Romagna e Campania, oltre il 70% delle coste basse è occupato da stabilimenti privati.
In sintesi, la gestione delle spiagge in Europa tende a favorire l’accesso pubblico, mentre in Italia si registra una delle quote più basse di spiagge libere nel continente.
Luigi Bertogli da FB






