Resi disabili dal danno da vaccino, abbandonati dallo Stato

Per lo Stato devono restare invisibili, non degni nemmeno di un gazebo dove raccontare al mondo cosa hanno subito. E li hanno pure etichettati, assurdamente, come “no vax”. Siamo al delirio della logica e al bullismo istituzionale: come si fa a dare del no vax a chi, avendo subito un danno accertato da vaccino, ha per definizione fatto il vaccino?
L’evento si è svolto a Milano, al Pirellone, per chiedere verità e giustizia per i danneggiati dai sieri sperimentali anti-Covid e per i deceduti a causa dei protocolli ospedalieri. A due giorni dalla manifestazione, la giunta PD del sindaco Sala ha revocato alle associazioni coinvolte il permesso — concesso da tempo — di allestire un gazebo informativo in piazza Duca d’Aosta. Sarebbe stato troppo pericoloso per l’ordine pubblico, evidentemente, vedere alcune persone in sedia a rotelle reclamare i propri diritti.
È poi arrivato il diktat di coprire la scritta “vittime dei protocolli ospedalieri”, a cui si è aggiunta la dichiarazione del consigliere regionale PD Pierfrancesco Majorino che, sui social, ha bollato il pacifico convegno come “convegno no vax” — omettendo che buona parte dei presenti erano persone vaccinate e gravemente danneggiate, e che altri non erano più lì perché si erano tolti la vita a causa delle sofferenze patite.

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