Domani, venerdì 18 settembre alle ore 9, il termovalorizzatore approderà finalmente nel Consiglio comunale di Cairo Montenotte. La seduta straordinaria è stata convocata dopo l’interrogazione presentata il 24 luglio dai cinque consiglieri di opposizione Giorgia Ferrari, Lisa Tortarolo, Fulvio Briano, Renzo Berretta e Alberto Poggio.
In aula anche una folta rappresentanza di cittadini
Ad assistere alla seduta nella Sala delle Adunanze ci sarà una folta rappresentanza dei cittadini e degli attivisti che da mesi si battono contro l’inceneritore. Una presenza importante, che dimostra quanto la questione sia sentita e quanto la popolazione voglia conoscere con chiarezza le reali intenzioni dell’amministrazione comunale.
Il Consiglio non si svolgerà quindi nel silenzio e nell’indifferenza: in aula ci saranno gli occhi e le orecchie di chi pretende risposte, trasparenza e impegni concreti per la difesa del territorio.
L’amministrazione Lambertini dovrà chiarire quali iniziative abbia intrapreso e quali intenda assumere rispetto alla procedura avviata dalla Regione Liguria per la realizzazione dell’impianto. Tra le aree prese in considerazione compare infatti quella dell’Italiana Coke di Bragno, in un territorio che ha già pagato un prezzo ambientale e sanitario molto alto.
Il sindaco ha più volte dichiarato la propria contrarietà all’inceneritore. Domani, però, non serviranno soltanto nuove dichiarazioni: occorreranno atti pubblici, approfondimenti tecnici indipendenti e una strategia condivisa con gli altri Comuni della Valle Bormida.
Come abbiamo già scritto, il Consiglio sarà un banco di prova per maggioranza e opposizione. Su una questione tanto importante non dovrebbe esserci spazio per tatticismi politici.
La presenza numerosa dei cittadini renderà ancora più difficile rifugiarsi nelle formule di circostanza: domani la Val Bormida sarà in aula e vorrà sapere chi è realmente disposto a difenderla e con quali strumenti concreti.







