Eolico sui crinali savonesi, le associazioni scrivono a Bucci: «Fermare la speculazione e difendere il territorio»

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI TUTELA MONTECERCHIO

 COMUNICATO STAMPA

Impianti Eolici sui Crinali Savonesi: le Associazioni e i Comitati del Territorio Scrivono al Presidente Bucci

Chiesto l’intervento urgente della Regione Liguria contro la speculazione energetica nei Comuni del Savonese e per la salvaguardia di paesaggio, biodiversità ed economia locale nell’ambito del D.D.L. 88 sulle “Aree Idonee”.

Valle Bormida, 15 settembre 2026 – Un ampio ed eterogeneo coordinamento di comitati territoriali, associazioni ambientaliste e di tutela del territorio della provincia di Savona e dell’Alta Langa ha inviato una lettera aperta ufficiale al Presidente della Regione Liguria, Dott. Marco Bucci, e per conoscenza a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia di Savona.

Al centro della mobilitazione vi è il D.D.L. n. 88, relativo all’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili (in attuazione dell’art. 20 del D.Lgs. 199/2021).

I firmatari del documento espresso (Prot. 109 ep) manifestano profonda preoccupazione per il moltiplicarsi di progetti per la realizzazione di mega-aerogeneratori industriali sui crinali e nelle vallate della provincia di Savona (tra cui i progetti eolici Bric dei Mori, Bric dell’Eremita, Sassello Forte Lodrino, Bric Surite, e vari interventi sul territorio di Pontinvrea e dintorni).

I Rischi per il Territorio

Nel documento inviato in Regione, le associazioni evidenziano come la realizzazione di impianti eolici di dimensioni industriali su crinali montani fragili rischi di arrecare danni irreversibili:

  1. Sconvolgimento del paesaggio e della biodiversità: impatto visivo devastante su aree di pregio ambientale riconosciute.
  2. Dissesto idrogeologico: derivante da imponenti scavi, sbancamenti e apertura di nuove vie d’accesso su versanti montani storicamente vulnerabili.
  3. Danno all’economia locale: un colpo diretto alle aziende agricole, olivicole, vitivinicole e alle strutture ricettive che fondano il proprio sviluppo sul turismo sostenibile e sull’integrità del territorio.

Le Richieste alla Regione e al Presidente Bucci

Richiamando le dichiarazioni dello stesso Presidente Bucci — che ha più volte ribadito come la transizione energetica non debba essere “calata dall’alto” né prescindere dalla volontà delle comunità e dei Sindaci locali — il Coordinamento chiede un intervento politico e istituzionale immediato per:

  • Esprimere parere negativo nelle sedi autorizzative competenti (Valutazione di Impatto Ambientale – VIA) per i progetti eolici attualmente pendenti nella provincia di Savona;
  • Applicare con la massima rigidità i criteri di salvaguardia paesaggistica e idrogeologica per fermare la speculazione sui crinali;
  • Accelerare e blindare la definizione delle “Aree Non Idonee” a livello regionale, inserendovi le zone di pregio ambientale e agricolo già individuate e tutelate dal Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico regionale (P.T.C.P.).

“La transizione ecologica è una sfida fondamentale che vogliamo vincere, ma non può realizzarsi distruggendo proprio quell’ambiente e quel paesaggio che si propone di salvare”, evidenziano i rappresentanti delle associazioni.

Le sigle firmatarie restano in attesa di un tempestivo riscontro da parte del Presidente Bucci e hanno formalmente richiesto un incontro urgente con i rappresentanti del territorio.

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