La morte di Carmelo “Ninetto” Gullace, figura chiave nelle indagini sulla criminalità organizzata nel savonese

Il 28 aprile si è spento a 75 anni, nella sua abitazione di Toirano, Carmelo “Ninetto” Gullace. Da tempo malato, si trovava agli arresti domiciliari in attesa della sentenza d’appello relativa al processo nato dall’operazione Alchemia, che in primo grado lo aveva condannato a 18 anni per associazione mafiosa.

La sua morte interviene prima della conclusione definitiva del procedimento giudiziario, lasciando quindi senza esito finale la sua posizione processuale.

Il ruolo nelle indagini

Secondo quanto emerso nelle indagini della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e delle Procure competenti, Gullace era considerato un punto di riferimento per ambienti legati alla ’ndrangheta tra Liguria, Piemonte e Lombardia.

Gli atti giudiziari e le informative della DIA lo indicano come figura in grado di intervenire nei rapporti tra diverse articolazioni territoriali, contribuendo — secondo l’impostazione accusatoria accolta in primo grado — alla gestione degli equilibri interni

Dall’usura all’inchiesta “Alchemia”

Le vicende giudiziarie che lo riguardano si sviluppano nel corso degli anni. Nel 2015 fu arrestato a Savona nell’ambito dell’operazione Real Time, legata a reati di usura.

Successivamente, gli sviluppi investigativi — anche grazie ad attività della squadra mobile savonese — portarono al trasferimento degli atti alla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, dando origine all’inchiesta Alchemia.

Secondo l’impianto accusatorio, Gullace e il fratello Francesco sarebbero stati ai vertici del clan Raso-Gullace-Albanese. Nel processo di primo grado, celebrato nel 2020, furono inflitte condanne a 18 anni per Carmelo e 15 anni per il fratello, mentre la moglie, Giulia Fazzari, venne assolta.

Le attività economiche sotto osservazione

Le indagini hanno evidenziato come le presunte attività illecite si intrecciassero con settori economici radicati anche nel territorio savonese, tra cui:

  • movimento terra
  • gestione e trasporto di rifiuti speciali
  • appalti e subappalti

Si tratta di ambiti che, come evidenziato anche nelle relazioni istituzionali, sono considerati tra i più esposti a possibili tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.

Savona e la presenza “silenziosa”

Il caso Gullace si inserisce in un quadro più ampio che negli anni ha visto la provincia di Savona emergere in diverse inchieste antimafia.

Le relazioni degli organismi investigativi nazionali hanno più volte segnalato come la Liguria rappresenti un’area di interesse per le organizzazioni criminali, soprattutto per la capacità di infiltrarsi nel tessuto economico senza manifestazioni evidenti di violenza.

Una vicenda che resta aperta nel dibattito pubblico

Con la morte di Gullace si chiude una vicenda personale e processuale, ma restano aperti i temi emersi dalle indagini.

La mancata conclusione definitiva del procedimento rende ancora più importante distinguere tra responsabilità accertate e ricostruzioni investigative, che tuttavia continuano a rappresentare un elemento di riflessione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel territorio.

Oltre il singolo caso

Al di là della figura di Gullace, la questione più ampia riguarda la capacità dei territori di prevenire e contrastare fenomeni complessi e spesso difficili da individuare.

Come sottolineato nelle più recenti analisi istituzionali, il contrasto alla criminalità organizzata passa non solo attraverso l’azione repressiva, ma anche attraverso strumenti di prevenzione, trasparenza amministrativa e controllo dei settori economici più esposti.

 Fonti

  • Atti processuali e sentenza di primo grado del procedimento relativo all’operazione Alchemia (Tribunale di Reggio Calabria, 2020)
  • Comunicati e attività investigativa della Squadra Mobile di Savona
  • Relazioni annuali della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento (ultime edizioni disponibili)
  • Relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
  • Fonti stampa locali e nazionali su operazioni Real Time e Alchemia
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