Il ministro dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini ha confermato la presenza di un errore nel secondo appello del test di Medicina, specificatamente nella sezione di Fisica.

“C’erano due errori: nel caso della seconda domanda sbagliata nella parte di Fisica verrà riconosciuto un punto. Quindi, nel compito di Fisica, si partirà da un punto. È vero: c’era un errore nel documento”, ha dichiarato il ministro a margine del suo intervento ad Atreju.
La questione riguarda un quesito che presentava due risposte identiche ed entrambe corrette. La decisione del Ministero dell’Università prevede l’attribuzione automatica di un punto a tutti i candidati come misura compensativa. La correzione viene applicata direttamente al punteggio iniziale della sezione di Fisica.
Signore e signori vi presento l’ennesimo fallimento di questo governo.
Dove mettono le mani fanno danni
Alcuni studenti si sono alzati durante l’intervento del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ad Atreju. E mentre gli studenti hanno urlato al ministro ”non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno”, Bernini ha risposto: ”Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti.
Questo è il livello culturale e politico di questo governo,hanno fatto un pasticcio e chi si arrabbia giustamente perché rischia di perdere un anno la risposta è un classico della destra chi mi contesta è un comunista.
Diciamolo sono davvero bravi, solo loro di questi tempi riescono a trovare ancora comunisti in circolazione.
Un altro orrore si è perpetrato in quel di Genova per la precisione nell’aula del consiglio regionale.
Tensione alle stelle in consiglio regionale attorno al tema della riforma della sanità targata Marco Bucci, con la maggioranza che continuava a votare articoli ed emendamenti e la minoranza che chiedeva di sospendere i lavori per audire i lavoratori. Una discussione che ha assunto le sembianze di un incontro (verbale) di box, degenerato minuto dopo minuto, con un gruppo di lavoratori che ha chiesto di sospendere il dibattito per confrontarsi con i capigruppo dei partiti. La richiesta è stata rigettata dal presidente dell’aula Stefano Balleari, che aveva già incontrato i sindacati con Bucci in via Fieschi. I decibel della protesta si sono alzati, tra “sospensione e vergogna” da una parte, e il richiamo all’ordine e alla votazione dall’altra. Dopo oltre un’ora di botta e risposta a distanza, con l’opposizione schierata al fianco di sindacati e professionisti del mondo sanitario, l’aula alla sola presenza della giunta e della maggioranza di centrodestra, ha approvato la riforma della sanità.

Sono in molti a prevedere che questa riforma (che persino membri della maggioranza la definiscono pessima) sarà la fine della sanità pubblica in Liguria .
Anche in questo caso per contestare gli epiteti dai banchi della maggioranza dicono sia stato il Presidente Bucci a dire ad Arboscello Stai con i fascisti.
Insomma decide da solo, impedisce il dibattito ma è fascista chi lo contesta .
Siamo al assurdo.
Se si vuole salvare il Paese,la nostra povera regione questi personaggi devono andare a casa e soprattutto restarci.
“Quando il governo teme il popolo, c’è libertà, quando, invece, il popolo teme il governo, c’è tirannia.” Benjamin Franklin







