COMUNICATO STAMPA
Nell’ultimo Consiglio Comunale di Garlenda si è discusso della convenzione con il Comune di Ortovero per il servizio Scuola Bus.
Garlenda è infatti priva di scuole medie.
Ma nel leggere la deliberazione è emerso subito quello che si pensava un errore di scrittura invece dopo le conferme del Sindaco Navone e del Consigliere Comunale incaricato alla Scuola Debora Salaris è emersa la triste certezza di voler sostenere con 300 euro annui il trasporto pubblico verso il plesso scolastico di Ortovero anche per i bambini che frequentano la scuola primaria (materna ed elementari).
Ma Garlenda ha sia il servizio pubblico di asilo che elementari!
Non solo una contraddizione ma una vera azione politica volta a mettere in pericolo di esistenza le scuole di Garlenda. Purtroppo, è noto perfino ai “sassi” che le scuole dell’entroterra vivono difficoltà legate al numero degli alunni e ogni occasione che si presenta è un motivo per tagliare o chiudere.
Le scuole dell’entroterra spesso, ormai, offrono già servizi scolastici pluriclasse e vacillano ad ogni anno.
È politicamente inspiegabile perché il Sindaco Navone e la sua maggioranza vogliano con denaro pubblico agevolare le famiglie che, pur avendo scuole in paese preferiscano recarsi ad Ortovero a spese del Comune di Garlenda. Un esodo pagato a danno della nostra scuola. Scuola su cui in 5 anni sono stati investiti 1.041.092 euro di denaro pubblico per gravi problemi statici, di dispersione energetica e termica. Un edificio che non è mai stato a norma oggi profondamente ristrutturato e l’amministrazione comunale vorrebbe buttare sia un servizio che un edificio messo in sicurezza.
Naturalmente in Consiglio Comunale ho immediatamente presentato un emendamento correttivo della Delibera e di questo pericoloso precedente introdotto dall’amministrazione Navone. Ho richiesto con forza che tutti i ragazzi in età scolare dell’obbligo a prescindere dalla scuola scelta, sia anche paritaria, vengano trattati in modo equo e paritario. Non ci possono essere studenti di serie A e di Serie B e le famiglie hanno bisogno di sostegno e incentivi. Naturalmente ho chiesto che l’incentivo destinato agli scolari della scuola elementare materna che preferiscano scegliere la scuola di Ortovero e non di Garlenda venga immediatamente cancellato. Proposte che sono compito di una opposizione seria e costruttiva che come sempre vengono respinte dalla maggioranza senza alcun dialogo e confronto dove non regna il buon senso dei fatti concreti ma logiche politiche e di convenienza.
Da ormai 20 anni esiste la parità scolastica come legge dello Stato e il Comune di Garlenda discrimina i giovani che scelgono altri istituti scolatici per le scuole medie diverse da quella di Ortovero.
Con i servizi non si può giocare sono le fondamenta di un paese vivibile e attrattivo di famiglie e bambini.
Incentivare le famiglie a portare i bambini a scuola ad Ortovero nonostante la presenza del servizio in paese è un comportamento da irresponsabili è irragionevole, pericoloso e costoso. Queste risorse potevano essere investite sul sistema scolastico di Garlenda per essere attrattivo verso famiglie non residenti a Garlenda che potrebbero scegliere le nostre scuole per una migliore e maggiore offerta scolastica. Ma come tutto ci vuole impegno e sguardo al futuro cosa che l’amministrazione Navone ormai da un anno e mezzo non riesce a dimostrare con evidenti limiti.
Garlenda, 20/10/2025 Luigi TEZEL
Consigliere Comunale






