Dengue in Liguria: le zanzare non sono più solo un fastidio

L’anno scorso, parlando di Savona, avevamo scritto che altro che “smart city”: qui sembrano comandare topi e zanzare. Una battuta amara che oggi merita qualche riflessione in più.

La notizia di un caso di dengue autoctona in Liguria, con un trentenne ricoverato a Sanremo che non aveva compiuto viaggi all’estero, non deve creare panico. Ma non può nemmeno essere liquidata come una curiosità estiva. Significa che il virus può circolare anche qui, attraverso la puntura della zanzara tigre, ormai presenza stabile nei nostri quartieri.

La prevenzione non richiede miracoli né conferenze stampa: servono controlli, disinfestazioni mirate quando necessarie e soprattutto attenzione ai piccoli ristagni d’acqua in cortili, sottovasi, tombini e aree abbandonate. È lì che la zanzara trova il suo ambiente ideale.

Le città che vogliono definirsi moderne dovrebbero occuparsi anche di queste cose: pulizia, manutenzione, monitoraggio e informazione ai cittadini. Perché tra il degrado quotidiano e un problema sanitario il passo, a volte, è molto più breve di quanto si voglia ammettere.

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