Tovo San Giacomo, il caso Maremola: dopo la denuncia arrivano i sopralluoghi dei Forestali. Il sindaco difende gli interventi, Vignone replica

Tovo San Giacomo – Dopo i nostri articoli e, soprattutto, dopo la denuncia presentata da Angelo Vignone ai Carabinieri Forestali, sabato i militari si sono recati in Comune per alcuni accertamenti.

Il sindaco di Tovo San Giacomo, Alessandro Oddo, ha risposto su Trucioli alle segnalazioni avanzate da Vignone.

Il sindaco di Tovo San Giacomo, Alessandro Oddo, da 16 anni sempre eletto con la lista civica “Per un nuovo paese”, conferma di aver avuto un incontro con il comandante dell’Arma Forestale competente per territorio. Chiarisce che l’amministrazione comunale procede ogni anno a interventi di pulizia del torrente, sulla base delle indicazioni dell’ufficio tecnico e del geologo; che si è provveduto anche al taglio di alberi d’alto fusto nel tratto compreso tra la farmacia e Carmelin; e che è in corso un intervento straordinario da 400 mila euro, inserito in un progetto complessivo per affrontare le maggiori criticità. Un altro intervento, da un milione di euro, dovrebbe essere portato a termine entro il prossimo autunno,
In questi giorni, mercoledì mattina, un tecnico e una ditta provvederanno al taglio di alberi e alla pulizia, per un importo di 40 mila euro. «Non abbiamo mai sottovalutato il problema – osserva Oddo –. Non ho la caratura per polemizzare: ogni stimolo in buona fede è utile. Ma essere accusato di ignorare il rischio Maremola non credo di meritarlo. Se non sbaglio, anche cinque anni fa ci fu un analogo esposto, finito al vaglio della Procura della Repubblica e archiviato. Senza pensare male, mi rendo conto che ci stiamo avvicinando alle elezioni comunali. Cinque anni fa fu inaugurata “La zanzara della Val Maremola”, con tanto di eco sulla stampa e sul web; oggi “Mestieri di Tovo”».

Abbiamo sentito Angelo Vignone, cittadino di Tovo San Giacomo, per conoscere la sua replica alle dichiarazioni del sindaco.

«Per quanto riguarda i soldi spesi per la pulizia della Maremola, invio video della situazione di cinque anni fa e mi chiedo quali interventi siano stati effettivamente eseguiti. A me sembra che, a monte della pizzeria Ca’ di Giurni, non sia stato fatto nulla.

Per quanto riguarda la denuncia di cinque anni fa, se non ricordo male, riguardava il fatto che all’interno del vecchio depuratore ci fosse un centro di raccolta rifiuti senza autorizzazione comunale; una vicenda che poi si è conclusa in modo che, a mio avviso, meriterebbe ulteriori chiarimenti.

Certamente il sindaco non ha gradito il mio l’intervento che ha portato alla luce questi fatti, corredandoli con fotografie. Dopo la mia denuncia ci sono stati, in pochi giorni, due sopralluoghi lungo la Maremola da parte dei Carabinieri Forestali di Loano. Come mai, se è davvero tutto sotto controllo?

Il sindaco dichiara che si è provveduto al taglio di alberi d’alto fusto nel tratto tra la farmacia e  Carmelin ammettendo, non so se volontariamente,  che in alto non è stato fatto nulla.

Oltre al degrado della Maremola, è lampante anche lo stato di abbandono del paese: basta guardare le condizioni di molte sedi stradali».

         

Vi terremo informati sul prosieguo della vicenda, nella speranza che alle promesse seguano finalmente interventi concreti sulle condizioni del torrente Maremola.

In attesa di nuove notizie, ci preme sottolineare l’iniziativa di Angelo Vignone. Dopo vari tentativi, a suo dire rimasti senza risposta, di contattare gli amministratori e informare i media sulle condizioni della Maremola, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri Forestali per segnalare il degrado del torrente e altre criticità.

La nostra stima va a questo cittadino: un esempio di partecipazione civile per chiunque abbia davvero a cuore il luogo in cui vive

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