Come abbiamo scritto ieri, dal 3 al 13 novembre la Provincia di Savona ha disposto l’abbattimento di alcuni alberi lungo la strada provinciale 58 di Quiliano, con l’istituzione di un senso unico alternato, regolato da movieri, dalle 8.30 alle 19.
Una decisione che, al di là delle motivazioni di sicurezza addotte dalla Provincia, lascia parecchio perplessi. Ma era proprio questo il momento di aprire un altro cantiere e ridurre la carreggiata a una sola corsia?
Con il ponte di Zinola chiuso e la viabilità già pesantemente condizionata, la strada di Quiliano rappresenta una delle alternative utilizzate dagli automobilisti per aggirare i disagi. E proprio adesso si decide di limitarne la percorribilità per undici giorni!
Nessuno mette in discussione la necessità di intervenire quando un albero rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità. Ma la sicurezza deve andare di pari passo con una programmazione intelligente dei lavori, soprattutto quando il territorio è già alle prese con una situazione viabilistica straordinaria.
Possibile che non si potesse rinviare l’intervento, almeno per gli alberi che non presentano un pericolo immediato? Oppure organizzare i lavori in orari meno penalizzanti per il traffico?
E soprattutto, Provincia e Comune hanno valutato le conseguenze di questa sovrapposizione di cantieri?
Perché i cittadini, già costretti a sopportare i disagi della chiusura del ponte di Zinola, rischiano ora di trovarsi davanti a un’altra strettoia proprio lungo una delle possibili vie alternative.
Prima si chiude un ponte, poi si restringe una strada alternativa. Più che una programmazione della viabilità, sembra una corsa a ostacoli organizzata dalle istituzioni.
E a pagare, come sempre, sono gli automobilisti, i lavoratori e i commercianti.






