La vicenda dei 15 mila euro annui riconosciuti a un componente dell’Ufficio Staff del Sindaco continua a far discutere dentro Palazzo Sisto. Dopo le polemiche delle scorse settimane e il confronto con il sindaco Marco Russo e l’assessore al Personale, la RSU del Comune ha inviato ai dipendenti una dettagliata informativa nella quale spiega l’esito dell’incontro e ribadisce tutte le proprie perplessità.
Il documento, firmato dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria, non rappresenta una marcia indietro. Al contrario, conferma che il sindacato considera quella scelta profondamente sbilanciata rispetto al trattamento economico riservato al resto dei lavoratori comunali.
La questione nasce dalla delibera con cui la Giunta ha rideterminato in 15.000 euro annui il compenso omnicomprensivo destinato a un componente dell’Ufficio di Staff del Sindaco con funzioni di comunicazione istituzionale in occassione delle prossime elezioni comunali, compenso che si aggiunge allo stipendio previsto dalla categoria e sostituisce le altre voci accessorie.
La legittimità dell’atto non viene messa in discussione. Il nodo, però, è un altro: il principio di equità all’interno dell’ente.
Secondo la RSU, una decisione economica di questa portata avrebbe richiesto almeno una preventiva informazione alle organizzazioni sindacali, soprattutto perché crea una disparità evidente rispetto ai dipendenti di ruolo.
Nel documento si legge infatti che il sindacato ha evidenziato “il notevole divario” tra il compenso attribuito alla dipendente che svolge il ruolo di riferimento della struttura comunicativa e le indennità riconosciute alle Elevate Qualificazioni, cioè ai funzionari che ricoprono responsabilità gestionali permanenti.
Ed è proprio qui che emerge la critica politica più significativa.
Per i rappresentanti dei lavoratori non è comprensibile che, mentre per aumentare le retribuzioni delle Elevate Qualificazioni occorra una difficile contrattazione, con risorse limitate e sottratte al Fondo destinato ai dipendenti, per il personale dello staff politico sia invece possibile riconoscere un consistente incremento economico senza alcun confronto sindacale.
Il messaggio è chiaro: due pesi e due misure.
La RSU ricorda inoltre una vicenda che risale alla contrattazione del Fondo Risorse Decentrate 2025. In quella occasione, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, la parte pubblica avrebbe imposto una quota destinata alle Elevate Qualificazioni, riducendo di fatto gli spazi di contrattazione previsti dal contratto nazionale.
Una situazione che il sindacato definisce tale da poter configurare addirittura un comportamento antisindacale e che, secondo la RSU, non dovrà ripetersi nella trattativa per il Fondo 2026.
Nelle conclusioni del documento il sindacato chiede infatti un incremento delle risorse destinate ai dipendenti comunali, ricordando i sacrifici sostenuti dal personale negli ultimi anni e sottolineando la necessità di riequilibrare gli aumenti economici tra tutte le categorie dell’ente.
Il confronto con il sindaco, precisano i rappresentanti dei lavoratori, si è svolto in un clima di dialogo e il primo cittadino ha manifestato disponibilità a proseguire il confronto.
Ma il messaggio politico resta netto.
Se il Comune trova 15 mila euro aggiuntivi per rafforzare la comunicazione dello staff del sindaco, allora – sostengono implicitamente i sindacati – deve trovare anche le risorse per valorizzare chi ogni giorno garantisce il funzionamento della macchina comunale.
Perché la comunicazione è certamente importante, ma senza chi manda avanti gli uffici, i servizi e l’amministrazione, anche la migliore narrazione rischia di trasformarsi soltanto in propaganda.






