Dopo anni di annunci, il cold ironing a Savona è finalmente quasi realtà: ora servono i collegamenti delle navi

Per anni il cold ironing è stato una promessa, un progetto annunciato, finanziato, rinviato e spesso utilizzato come simbolo della svolta “green” del porto di Savona. Oggi, finalmente, sembra che il traguardo sia davvero vicino.

L’Autorità di Sistema Portuale ha comunicato che sono stati completati i lavori principali dell’impianto di elettrificazione delle banchine del terminal crociere. È stata realizzata la cabina elettrica e tutte le infrastrutture necessarie per alimentare le navi direttamente dalla rete di terra. Manca ora l’ultimo passaggio amministrativo: l’affidamento della gestione dell’impianto e l’avvio operativo.

Navi a motori spenti

Quando il sistema entrerà in funzione, le navi ormeggiate potranno spegnere i generatori diesel di bordo e collegarsi alla rete elettrica terrestre. Un cambiamento importante soprattutto per una città come Savona, dove il porto è praticamente attaccato alle abitazioni e al centro storico.

I benefici attesi sono evidenti:

  • riduzione delle emissioni di CO₂;
  • diminuzione degli ossidi di azoto e di zolfo;
  • meno polveri sottili;
  • riduzione del rumore prodotto dai motori ausiliari.

Per i residenti delle zone portuali significa poter respirare un’aria più pulita durante le soste delle grandi navi da crociera.

Una lunga attesa

Va però ricordato che il percorso non è stato breve. Del cold ironing si parla da anni e i cittadini hanno assistito a numerosi annunci, rinvii e cambi di calendario.

Oggi, almeno, si può dire che qualcosa di concreto è stato realizzato. È una buona notizia, perché gli investimenti infrastrutturali acquistano valore solo quando vengono completati e messi realmente al servizio della collettività.

Adesso la sfida è farlo funzionare

La conclusione dei lavori, però, non coincide automaticamente con l’utilizzo dell’impianto.

Perché il sistema produca i benefici annunciati sarà necessario che:

  • le compagnie navali utilizzino effettivamente il collegamento elettrico;
  • le navi siano predisposte tecnicamente;
  • l’energia venga fornita con continuità;
  • i costi di utilizzo non diventino un ostacolo.

Solo allora i cittadini potranno percepire concretamente la differenza.

Non solo Savona

Parallelamente proseguono anche i lavori per elettrificare il terminal container di Vado Ligure. Se anche quel progetto arriverà rapidamente a conclusione, l’intero sistema portuale savonese compirà un importante passo avanti sul fronte ambientale.

Per una provincia che negli anni ha dovuto convivere con grandi impianti industriali, traffico pesante e numerose criticità ambientali, ogni intervento capace di ridurre emissioni e inquinamento rappresenta un risultato da accogliere con favore.

Dalle promesse ai fatti

Questa volta, almeno, sembra che si stia passando dalle parole ai fatti.

Ora manca soltanto l’ultimo miglio: vedere le prime navi attraccare a Savona con i motori spenti e collegate alla rete elettrica della banchina. Sarà quello il momento in cui il cold ironing smetterà di essere un progetto e diventerà finalmente una realtà visibile e misurabile per tutti.

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