C’è un modo molto semplice per capire come viene amministrato un Comune: assistere ai Consigli comunali. Al di là delle delibere e dei voti, sono il luogo in cui emergono caratteri, rapporti istituzionali e rispetto reciproco tra maggioranza e opposizione.
Dopo aver letto il duro post pubblicato sui social dal consigliere di minoranza Germano Gadina, nel quale denunciava un atteggiamento di scarsa considerazione nei confronti dell’opposizione e un clima di costante insofferenza da parte del sindaco, abbiamo seguito integralmente su YouTube la seduta del Consiglio comunale del 30 luglio.
E, a dire il vero, diverse delle critiche mosse dal consigliere sembrano trovare più di un riscontro.
Nel suo intervento Gadina parla di un clima “poco rispettoso”, di una maggioranza che pretende un consenso totale e di un sindaco che finisce per accentrare ogni discussione, lasciando poco spazio persino ai propri assessori. Una sensazione che emerge anche osservando la seduta.
Uno degli episodi più significativi riguarda l’ex sindaco Caterina Mordeglia. Mentre stava ancora intervenendo, il sindaco ha deciso di chiudere il dibattito aprendo direttamente la votazione, interrompendo di fatto il suo intervento.
Non è stato l’unico momento che ha fatto discutere.
Quando Gadina ha rivolto una domanda all’assessore al Commercio riguardo alla vicenda della sanzione legata a un dehors, ci si sarebbe aspettati una risposta dell’assessore competente. Invece è intervenuto direttamente il sindaco, confermando quella che il consigliere definisce nel suo post una maggioranza nella quale “parla sempre e solo il sindaco”, mentre gli assessori restano spesso in secondo piano.
Anche il rapporto con il pubblico è apparso piuttosto teso. Nel corso della seduta una cittadina che aveva tentato di intervenire è stata fatta tacere e chi chiedeva chiarimenti sul problema dei topi è stata allontanata con tono piuttosto seccato.
Sono episodi che, presi singolarmente, possono avere spiegazioni diverse. Tuttavia, osservati nel loro insieme, contribuiscono a dare l’impressione di un clima poco disteso e di una gestione del Consiglio molto rigida.
Curioso anche un dettaglio che non è passato inosservato. In aula erano presenti almeno due consiglieri con pantaloni corti, scelta del tutto legittima, ma che stride con le recenti campagne dell’amministrazione comunale sul decoro urbano e sull’abbigliamento ritenuto consono negli spazi pubblici. Un particolare marginale, certo, ma che alimenta il dibattito sulla coerenza tra regole invocate e comportamenti adottati.
Nel suo lungo intervento sui social Gadina sostiene di non sentirsi personalmente offeso, ma denuncia un atteggiamento di “presunta superiorità”, fatto di espressioni, sguardi, sorrisi di commiserazione e continue interruzioni, che a suo giudizio finiscono per svilire il ruolo dell’opposizione. Arriva perfino a parlare di una sorta di “sudditanza” che si respirerebbe all’interno dell’amministrazione comunale.
Naturalmente ogni vicenda ha almeno due punti di vista e sarebbe opportuno ascoltare anche la posizione del sindaco, che nel corso del Consiglio comunale ha respinto le accuse dichiarando di non accettare “lezioni di morale“. Risulta inoltre che il sindaco abbia pubblicato anche una replica sulla propria pagina Facebook. Il nostro blog, tuttavia, non è in grado di riportarne il contenuto poiché il relativo account risulta bloccato.
Qualora il sindaco volesse inviare una replica al nostro giornale, sarà pubblicata integralmente, come sempre avviene nel rispetto del diritto di replica.
Tuttavia, chiunque abbia seguito integralmente la seduta del 30 luglio e soprattutto quelle precedenti può farsi una propria opinione. E la sensazione, sulla base di quanto osservato durante la seduta, è che alcune delle critiche formulate dal consigliere Gadina trovino riscontro negli episodi avvenuti in aula. Naturalmente ogni lettore potrà trarre le proprie conclusioni.
In democrazia il confronto può essere anche duro, ma il rispetto dei ruoli istituzionali rimane fondamentale. Perché un Consiglio comunale non è soltanto il luogo in cui si approvano delibere: è anche il luogo dove i cittadini giudicano lo stile, l’equilibrio e la capacità di ascolto di chi li rappresenta.
Guarda la seduta
PRIMA PARTE
https://www.youtube.com/watch?v=Ok3WiIjPMuc
SECONDA PARTE
https://www.youtube.com/watch?v=C93u0VXJj9g






