Il WWF chiede chiarimenti sulla rottura della tubazione di sollevamento di Quiliano

Rottura della tubazione di mandata della stazione di sollevamento di Quiliano avvenuta in data 02/09/2019. Il WWF chiede chiarimenti e scrive agli enti preposti alla gestione e controllo.

Il sottoscritto Marco Piombo  in qualità di Delegato WWF Italia per la Liguria è venuto a conoscenza tramite organi di stampa che dal 2 Settembre 2019 ad oggi, a causa di un guasto di una stazione di sollevamento sita in Comune di Quiliano, gli scarichi fognari dei Comuni di Finale, Noli, Spotorno, Bergeggi, Quiliano,Vado Ligure e relativo entroterra tra cui Calice ligure, Rialto, Orco Feglino e Vezzi Portio, invece di essere oggetto di depurazione e conferimento presso il  consorzio di Depurazione delle acque di Savona, verrebbero scaricati direttamente in mare aperto dai relativi scarichi di emergenza.

Una grave vicenda perché potrebbe mettere a rischio la balneabilità delle acque e quindi la salute dei cittadini ed anche dell’ambiente marino. Il WWF ha inviato una lettera di richiesta e di chiarimenti in merito agli enti preposti in primis al Consorzio per la Depurazione delle acque di scarico del savonese e poi al Ministero dell’Ambiente, Comuni interessati  tra cui Quiliano, Vado ligure, Finale ligure, Spotorno, Noli, Bergeggi, e comuni dell’entroterra serviti dall’impianto, Provincia di Savona, Regione Liguria, ARPAL, ASL, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Carabinieri Forestali, NOE, ISPRA , chiedendo di conoscere :

– notizie circa i provvedimenti intrapresi dagli organi competenti al fine di evitare forme di inquinamento marino considerato che  nel tratto costiero e marino interessato sono presenti numerosi habitat marini nonché ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE MARINE tra cui : FONDALI-NOLI-BERGEGGI codice IT 1323271, FONDALI FINALE LIGURE codice IT1324172; la presenza di PELAGOS il Santuario per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo istituito con Legge n. 391 del 11 Ottobre 2001,

– di conoscere  se vi siano stati ulteriori controlli sulla balneabilità delle acque dal 5 Settembre, nonostante che tutti i liquami vengano sversati in mare;

– di conoscere i tempi di messa in pristino delle condotte interessate dai guasti.

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