Festa della Donna a Savona: retorica e ipocrisia di un’amministrazione che ignora i fatti

Domani, in occasione della Festa della Donna, la nostra amministrazione, sindaco in testa, si prodigherà in elogi e frasi fatte sul valore del mondo femminile. Discorsi intrisi di retorica, di parole vuote, di celebrazioni effimere che durano il tempo di una cerimonia. Ma se scaviamo oltre la superficie patinata di queste dichiarazioni, la realtà appare ben diversa.

Basta osservare alcuni episodi, tra i tanti che hanno caratterizzato questi anni di amministrazione Russo, per comprendere quanto poco rispetto vi sia realmente nei confronti delle donne.

Un primo esempio risale a circa un anno fa, nel febbraio scorso, quando a Savona arrivò la nuova direttrice dei musei. Un incarico di prestigio, una figura chiamata a dare nuovo impulso alla cultura cittadina. Eppure, l’accoglienza dell’assessore Negro fu a dir poco sconcertante: “Speriamo voglia lavorare al nostro passo”. Un’uscita infelice, un’affermazione che suonava quasi come un’umiliazione pubblica, un tentativo di ridimensionare e ridicolizzare la nomina, peraltro voluta dalla stessa amministrazione. Un messaggio chiaro: la professionalità di una donna viene messa in discussione ancor prima che possa dimostrare il proprio valore.

Ma se quell’episodio poteva sembrare isolato, oggi ne abbiamo un altro, ancora più emblematico e inaccettabile. Savona si è candidata a Capitale della Cultura, un progetto che, tra le tante iniziative discutibili e inconsistenti, emerge come uno dei pochi con un senso concreto, forse l’unico che potrebbe davvero contribuire alla ripresa della città. Eppure, chi ha avuto l’idea e si è battuta con determinazione per realizzarla, una giovane donna, è stata completamente messa da parte, senza nemmeno ricevere un ringraziamento. Un gesto che non solo rivela l’arroganza del sindaco, ma mette in luce una realtà ancora più amara: la mancanza di solidarietà e sostegno da parte delle assessore, che invece di valorizzare e riconoscere il lavoro di un’altra donna, hanno preferito ignorarlo.

Ecco il vero volto di questa amministrazione quando si tratta di rispetto e valorizzazione delle donne: parole dolci e impegni di facciata da una parte, sminuimento, esclusione e ipocrisia dall’altra. Ma le donne non hanno bisogno di proclami vuoti, bensì di riconoscimenti concreti, di pari opportunità reali, di rispetto autentico.

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