Savona, nel centrodestra il candidato sindaco dura meno di un tormentone. E adesso spunta Vaccarezza

È solo una voce. Ma se fosse vera, altro che colpo di scena: sarebbe un terremoto politico.

A Savona la corsa del centrodestra al candidato sindaco sembra ormai una sorta di casting permanente. Un nome spunta, comincia a circolare, qualcuno lo accredita, qualcun altro lo smentisce e nel giro di pochi giorni finisce nel dimenticatoio.

È successo con il radiologo Gastaldo, è successo con l’avvocato Ruffino e, puntualmente, mentre un nome viene archiviato, eccone comparire un altro.

Ma questa volta la voce che arriva dagli ambienti del centrodestra avrebbe tutt’altro peso.

Perché il nome che starebbe circolando è quello di Angelo Vaccarezza.

Sì, proprio lui.

L’ex sindaco di Loano, ex presidente della Provincia e oggi consigliere regionale. Un nome pesante, con una lunga esperienza amministrativa e soprattutto con una conoscenza del territorio che pochi altri possono vantare.

Da Loano a Savona: la sorpresa è servita

Vaccarezza ha già fatto sapere in più occasioni di non essere intenzionato a ricandidarsi in Regione. Per lui si aprirà quindi una nuova partita politica.

Roma? È una delle ipotesi. La candidatura in Parlamento, però, non sarebbe esattamente una passeggiata: posti disponibili, equilibri di partito e collegi rendono tutt’altro che scontato un approdo a Montecitorio.

E allora, fino a ieri, sembrava quasi naturale pensare a un ritorno a Loano. Sembrava.

Perché adesso comincia a circolare un’altra possibilità: Savona.

Una possibilità che, se confermata, avrebbe il pregio di sparigliare completamente le carte.

Vaccarezza candidato sindaco significherebbe infatti mettere sul tavolo un profilo difficilmente paragonabile a quelli circolati finora. Un politico di lungo corso, abituato alle campagne elettorali, alle amministrazioni e soprattutto alle battaglie interne ai partiti.

Insomma, non esattamente un candidato trovato ieri sera.

E Bozzano cosa ne pensa?

Qui il retroscena diventa ancora più interessante.

Negli ambienti del centrodestra si racconta infatti di un possibile gradimento dell’operazione da parte del consigliere regionale Alessandro Bozzano.

Perché?

La risposta, per gli amanti della politica fatta anche di equilibri e calcoli, è piuttosto semplice: Vaccarezza a Savona significherebbe anche spostare un pezzo importante della partita regionale.

Un potenziale rivale in meno sulla scacchiera.

Naturalmente siamo nel campo delle indiscrezioni e delle letture politiche. Nessuna conferma ufficiale, nessuna candidatura annunciata e soprattutto nessuna dichiarazione che consenta oggi di scrivere “Vaccarezza sarà il candidato del centrodestra”.

Ma è proprio questo il bello della storia.

Perché se la voce fosse completamente infondata, sarebbe destinata a spegnersi come le altre.

Se invece cominciasse a trovare conferme, allora il centrodestra savonese dovrebbe probabilmente riscrivere parecchie delle strategie costruite finora.

Il casting rischia di diventare un thriller

Il problema, per il centrodestra, è che più passa il tempo e più la ricerca del candidato sembra trasformarsi in un piccolo romanzo politico.

Nomi che vengono lanciati e poi bruciati. Profili civici, politici, professionisti. Possibili candidature che durano lo spazio di un’indiscrezione.

E adesso Vaccarezza.

Una cosa è certa: se davvero il suo nome fosse sul tavolo, non sarebbe un semplice candidato in più. Sarebbe una candidatura destinata a far discutere.

Perché vorrebbe dire che il centrodestra potrebbe aver deciso di puntare sull’esperienza e su un politico già ampiamente conosciuto dagli elettori, invece di costruire da zero un candidato civico.

E potrebbe voler dire anche che la partita per Savona è diventata talmente delicata da richiedere un nome in grado di giocarsela fino in fondo.

Per ora, dunque, nessuna ufficialità. Solo una voce.

Ma una voce che, a differenza di altre, ha già fatto alzare più di un sopracciglio.

Vaccarezza a Savona?

La domanda, per adesso, resta senza risposta.

Ma se nei prossimi giorni dovesse arrivare una conferma, qualcuno nel centrodestra potrebbe rimpiangere di aver considerato chiusa la partita troppo presto.

Perché a Savona, evidentemente, il candidato sindaco non si cerca: si brucia, si sostituisce e, quando meno te lo aspetti, se ne tira fuori uno nuovo dal cilindro.

E stavolta il cilindro potrebbe essere davvero molto, molto pesante.

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