Prendiamoci le nostre responsabilita’

Quanto apparso ieri su un  blogSavona, banda di teppisti contro negozianti. L’Assessore alla Sicurezza Levrero (Lega):”Non bastano parole di condanna, serve uno sforzo unanime per un cambiamento culturale”….ma stranamente, non sulle testate locali….dovrebbe interrogare le coscienze di tutti noi, non solo di coloro che hanno figli.” Esordisce la Consigliera Simona Saccone di FDI. Mi chiedo quanto la società sia pronta a supportare le famiglie, ma anche quanto queste ci siano per i propri giovani, non solo i propri figli, ma per tutti coloro che “sbandano”. E’ un problema della società sul quale non possiamo far finta di nulla, quelli stigmatizzati dall’Assessore Levrero sono reati: bullismo e teppismo che aprono la strada ad un curriculum da veri delinquenti. Famiglie, scuole, servizi sociali, ma anche vicini di casa, la comunità tutta deve biasimare certi comportamenti e cercare di reintegrare giovani che, evidentemente, non sono seguiti a dovere.

Un tempo i ragazzi erano i figli della comunità intera, i ragazzi che giocavano nelle piazze dei quartieri erano controllati da tutti coloro che abitavano intorno, i bambini erano i bambini di tutti, aiutati da in caso di bisogno mai abbandonati….il tempo è passato e con il passare del tempo sono andati perdendosi il valore di comunità, altruismo e aiuto reciproco, l’educazione ha perso contro il menefreghismo e l’egoismo.

La criminalità giovanile rientra tra le problematiche che destano maggiore preoccupazione a livello sociale.

I dati nazionali confermano una situazione che si avvicina pericolosamente ad una vera e propria emergenza a confermarlo sono i servizi sociali che vedono crescere giorno dopo giorno il numero di ragazzi in carico.

Le espressioni più frequenti sono furti, scippi, rapine, estorsioni, atti di vandalismo, violenza contro le persone, spaccio e uso di stupefacenti.

La causa principale è identificabile con la difficoltà economica familiare ovvero lo stato di povertà che limitano, isolano, emarginano, abbiamo poi le situazioni familiari problematiche nelle quali si verificano eventi traumatici separazioni, lutti, abusi, divorzi, violenze fisiche e mentali.

In generale la famiglia è la causa principale del futuro dei ragazzi, la disattenzione dei genitori, distratti da 1000 impegni, il controllo troppo serrato o asfissiante oppure il troppo permessivismo possono provocare reazioni violente o di ribellione contro l’ambiente domestico, se poi uniamo una società svuotata di valori, l’alienazione dei ragazzi ormai abbandonati davanti ad internet e a sé stessi ecco crearsi la situazione perfetta.

concordo con l’assessore Levrero è necessario un lavoro in sinergia, un lavoro di tutti a partire dalle famiglie, per continuare con la scuola, i servizi sociali e le stesse forze dell’ordine. I giovani adolescenti hanno bisogno di valori importanti a cui aggrapparsi per avere certezze e sicurezze, bisogna che sia l’intera società ritrovi il senso di comunità e appartenenza, vigili sui nostri ragazzi, perché saranno i nostri ragazzi il futuro del paese.

Sono i valori di un tempo che devono segnare la strada ed essere la guida per il loro futuro, l’altruismo, l’educazione, il concetto ben chiaro di ciò che è bene e ciò che è male, di onestà e disonestà

Simona Saccone Tinelli consigliere comunale fdi

 

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