M5S in provincia di Savona desaparecido

Per fortuna nel consiglio comunale di Savona ci sono due bravissimi consiglieri, Manuel Meles e Federico Mij altrimenti in provincia saremmo tutti a chiederci: il movimento cinque stelle a Savona esiste ancora?
Dopo la scissione di Di Maio nel M5S sono nati problemi un po’ in tutti i comuni d’Italia. A Savona purtroppo questi problemi continuano a persistere, eppure le condizioni per rimettere insieme il gruppo ci sarebbero. La coordinatrice Provinciale, Stefania Scarone, ha dimostrato di non essere in grado di riorganizzare il partito, del resto anche come consigliera comunale ad Albisola non si è molto distinta.
Delle elezioni per eleggere il referente territoriale non ce n’è traccia (mancanza voluta?)
Dei provvedimenti annunciati per cacciare i dissidenti non si sa nulla. Si voleva estromettere anche il Consigliere Meles per essersi accordato con la lega alle elezioni provinciali, per fortuna il provvedimento sembra essere rientrato altrimenti sarebbe stato un gesto masochistico. Manuel Meles, per quanti errori possa aver fatto, è sicuramente il più bravo consigliere di opposizione e non solo, ne sanno qualcosa i consiglieri Orsi e Giaccardi del gruppo PensieroLibero.zero che si appoggiano sempre e volentieri a lui per ogni loro azione.
Sulla battaglia contro il rigassificatore, a parte qualche comunicato, sono stati e sono dei comprimari e pensare che l’idea della catena sulla spiaggia è scaturita a un militante del movimento. Siccome la catena avrebbe dovuto essere apartitica non se ne sono presi, giustamente, il merito lasciando, però, mano libera al Pd e a tutta la sinistra che certi scrupoli certamente non se li fanno.
In parecchi comuni tra qualche mese si andrà alle elezioni, difficilmente il movimento riuscirà a fare una lista propria, si dovranno aggregare ad altre liste (col Pd?).
A Vado alcuni mesi fa era nato un bel gruppo, la possibilità di fare una lista c’era, si era trovato anche un possibile e valido candidato Sindaco. Tutto è durato un mese o poco più, troppi i disaccordi che la coordinatrice ha ingigantito invece di placarli.

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