Lavoratori over 50-60 e reinserimento lavorativo

Questa comunicazione è stata inviata ai vari rappresentanti politici
di tutti i partiti e a tutti i livelli
Lavoratori over 50-60 e reinserimento lavorativo
Sto leggendo i vari programmi elettorali.
Non ho però rilevato nulla circa un reinserimento lavorativo a tutela di quei lavoratori over 50-60 che nonostante le ottime qualifiche, hanno perso impotenti il lavoro e nessuna azienda vuole più investire su di loro dato che non sono portatori di appetitosi incentivi.
Salvo percorsi in assurdi improponibili lunghi “tirocini” di uno-due anni, dove il lavoratore qualificato, oltre a percepire solo euro 400,00/mese tassati poi in dichiarazione dei redditi a seguito C.U., va in rimessa visto i costi vivi a cui deve far fronte e non matura né contributi né diritto alla Naspi e alla fine del tirocinio non ha nessuna certezza di assunzione, anzi.
Non ho letto neppure nulla su un’eventuale pensione contributiva di garanzia per lavoratori senior e/o di una tipologia di Asdi con parametri legati alla dimostrata costante ricerca di lavoro e non in base ad una limitata Isee.
Sono lavoratori che possono dare ancora un notevole apporto alla Società, ma nessuno ha pensato a loro.
Purtroppo queste persone che per decenni hanno versato contributi, pagato tasse e dato un grande apporto alla società ora non trovano lavoro e non è loro neppure permesso andare in pensione.
Gli anticipi pensionistici ad oggi sono limitati ad una sfera ristretta di lavoratori.
Comprendo che si pensi a tutelare il lavoro dei giovani, che però, tutto sommato, hanno ancora una famiglia alle spalle che li sostiene, ma chi pensa anche a tutelare, aiutare le persone over 50-60, ecc. che alle spalle non hanno più una famiglia ma che molte volte sono loro.
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