LA PIAGA CHE DIFFAMA SAVONA? IL (PIANO DEL) CIAFFICO

È il tema dell’estate, quasi più dell’eterna querelle sui rifiuti, ma è tornato prepotentemente su tutti i media. Il vicesindaco leghista Arecco, in versione “zio” di Johnny Stecchino” ha trovato la soluzione a una delle piaghe che diffamano Savona: un nuovo piano del traffico.

Già l’estate scorsa questa malsana idea ha creato non pochi malumori tra l’ex autista di ruspa in salsa savonese e il Sindaco, tant’è che dopo giorni di letterine e attacchi sui giornali, il tutto è stato rispedito al mittente con l’idea di affidare all’Università di Genova l’analisi dei flussi del traffico, analisi propedeutica a una riforma totale del traffico cittadino, e qui nulla da dire sulla decisione del Sindaco, non fosse che ci sono voluti diversi mesi per elaborare una convenzione, convenzione che ad oggi (lunedì 12 agosto, ore 12:20) non è ancora stata approvata dalla giunta e quindi ancora in fase istruttoria. Questo è un dato oggettivo, checché qualcuno pensi ci siano intenti polemici, forse non comprendendo il succo della critica. Ovviamente più tempo passa, più tardi partiranno le rilevazioni, le analisi e le elaborazioni, con conseguente slittamento di qualunque adozione di nuovi piani del traffico, con buona pace del ruspante vicesindaco, che dopo il totale fallimento con ATA farebbe meglio a non toccare più nulla.

Nel frattempo Arecco continua a lanciare dal suo blog un piano che non ha l’avallo della giunta e ha iniziato un percorso del tutto personale di confronto con la città: un evidente tentativo di cercare consenso esterno sulla sua proposta, un gioco di forza con il Sindaco.

Il vicesindaco dovrebbe prendere atto di almeno due cose:

  1. la nuova analisi dei flussi voluta dall’Amministrazione, di cui Arecco fa parte, ma sembra dimenticarlo, è in totale antitesi con la sua idea di piano del traffico, difatti quest’ultimo è basato sui vecchi flussi analizzati da Polinomia prima dell’adozione del PUMT nel 2012, che già erano stati oggetto di critiche di metodo e di merito. Una nuova analisi fornirà dati diversi perché in quasi 10 anni sono cambiate molte cose, nascerà (forse) un’Aurelia Bis, Albisola il venerdì blocca i TIR, ci sarà la piattaforma Maersk a Vado, il lunedì abbiamo mezzo centro paralizzato con il mercato. Insomma, il traffico locale deve essere orientato in maniera diversa;

 

  1. far partecipare la cittadinanza richiede un percorso chiaro e convinto da parte dell’Amministrazione. Intanto richiede l’analisi di cui sopra, degli indirizzi politici chiari (della giunta o del consiglio, non dell’assessore), l’affidamento agli esperti della redazione delle proposte e soluzioni progettuali e poi aprire il dibattito pubblico, con modalità chiare e scandite, in modo che ci si possa esprimere tutti e il Consiglio comunale possa infine decidere su ciò che ritiene opportuno. Portare in visione un piano già definito, esattamente come il progetto di via Nizza, non è partecipazione, ma, scusate il francesismo, paraculismo.

Ci sono poi diverse critiche di merito anche al piano stesso, che interviene sulle linee di altri comuni ignorando gli accordi di programma di TPL, i soldi che i diversi comuni versano per avere un minimo di servizio, il programma regionale di trasporto della Regione e tutta una serie di questioni che meriterebbero tempo di essere smontate pezzo per pezzo, come ad esempio il fatto che deve prevedere interventi a breve, medio e lungo termine e i finanziamenti con cui farvi fronte. Motivo per cui i piani del traffico vengono elaborati da persone formate, che hanno investito tempo e denaro per qualificarsi e non da un paio di collaboratori amici di cui la cittadinanza non conosce né i nomi, né le qualifiche professionali, giusto per valutare anche la qualità e la credibilità del piano stesso.

Insomma, questo lungo post per dire che si stanno perdendo mesi di dibattito per parlare del nulla, di un piano che è evidente che la giunta non vuole adottare, visto che le uniche decisioni prese vanno dalla parte opposta del piano del vicesindaco, un piano che è al trettanto evidente sia un’idea del tutto personale che non vedrà mai la luce, prendendo quindi doppiamente in giro i savonesi.

M5S Savona

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