Il film della settimana: The exorcism of Emily Rose

The exorcism of Emily Rose, di Scott Derrickson con Laura Linney, Tom Wilkinson, Usa, anno 2005, genere drammatico, durata 118 minuti.

Durante l’ultima di una serie di sedute esorcistiche, si alternano, in una cupa stanza, scenari demoniaci a intense suppliche a Dio prive di esito, la vittima di quella che sembra essere una apocalisse della ragione è una studentessa da tempo affetta da disturbi psicotici. La donna, in quella sconvolgente seduta, troverà una morte di inaudita violenza, quando, animata da forze oscure fuggirà sotto la pioggia verso una libertà tanto agognata quanto fatale.

Il prete esorcista viene denunciato, processato e condannato, con l’accusa di aver fatto sospendere alla ragazza la cura che aveva incorso da tempo con lo psichiatra, puntando tutto sul rafforzamento nella psiche della ragazza di forze spirituali sorrette dalla fede in Dio e proprio per questo, secondo lui, terapeutiche, antidemonistiche.

Ispirato a fatti realmente accaduti – raccontati in modo horror, con flashback molto dettagliati – il film ha una ricchezza figurativa di grande spessore, e uno svolgimento verbale che mostra buona competenza scientifica e teologica sugli argomenti centrali del film, aspetti analitici inspiegabilmente trascurati da molti critici cinematografici, soprattutto da quelli che hanno poca dimestichezza con la sintassi e la grammatica del linguaggio fotografico e la profondità di nozioni mediche scientifiche espresse verbalmente con una sintesi assai efficace.

Un linguaggio visivo straordinario quindi, che ben si equilibra con i competenti lunghi dialoghi che dominano la parte processuale del film e che vede protagonista il prete esorcista accusato di omicidio colposo.

Film che realizza la sceneggiatura con un gran impegno di ricerca e studio sui temi che la racchiudono, facendo venire dubbi anche ai più scettici cultori dell’ateismo per quel che riguarda l’esistenza o meno del demonio e di Dio, almeno per 118 minuti e in formato suggestione.

  Biagio Giordano

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