Il Film: Bordertown, film sull’esteso femminicidio presente a Ciudad Juarez. Racconto ispirato a fatti veri.

USA 2007

GENERE: Dramm.

DURATA: 112′

REGIA: Gregory Nava

ATTORI: Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Martin Sheen, Maya Zapata, Juan Diego Botto, Sonia Braga, Kate del Castillo

Redattrice del Chicago Sentinel è inviata alla frontiera tra Messico e USA per un’inchiesta sui frequenti e misteriosi omicidi di giovani donne: operaie prive di qualsiasi tutela sindacale, lavoranti per pochi dollari in una fabbrica di informatica statunitense.

Lauren in città ritrova una vecchia amicizia, Alfonso, responsabile del piccolo quotidiano locale. L’uomo la informa sul forte degrado socioeconomico della zona, una situazione drammatica che favorisce nei maniaci e nei deviati di ogni ceto sociale, la libertà di stuprare e uccidere le donne più deboli.

Inoltre viene informata che chi sfrutta le donne nei modi universalmente noti e diventa poi ricco acquisisce un potere di corruzione molto elevato, tale da riuscire a  mettere a tacere, se ne è in qualche modo responsabile, quanto di orribile accade.

La donna giornalista venuta dagli Stati Uniti decide di preparare un articolo molto potente scrivendo di ciò che accade senza mezzi termini. Le intenzioni dei due giornalisti progressisti però si diffondono pericolosamente in città mettendo in moto i misteriosi uomini della criminalità più rappresentativa.

A Chicago il direttore del giornale della giornalista Lauren subisce addirittura pressioni dai vertici politici, cosa che lo costringe a dire alla donna che non pubblicherà il suo articolo.

Lauren di fronte a ciò ha una reazione di indignazione molto violenta, che costringe il direttore a richiamarla con fermezza all’ordine, cioè in ultima istanza a fare gli interessi del giornale, sopratutto quando esso rischia di essere chiuso per quel che si scrive. In cambio le viene promesso che avrà alcune nuove promozioni di carriera.

Alfonso, il suo collega del piccolo giornale locale, nel frattempo viene però assassinato. Lauren prende il suo posto e spinta dall’indignazione per l’omicidio trova il coraggio di riprendere la sua lotta contro i criminali femminicidi della zona, ripartendo proprio dal piccolo giornale locale.

Film secco come un grissino, privo di cornici, con scene essenziali ma ben girate tali da elevare i toni drammatici a un livello superlativo, e richiamando l’attenzione dello spettatore a una realtà particolare, orribile, ancora oggi al centro della cronaca civile mondiale…

Fotografia con una sintassi magistrale che gareggia con quella verbale per forza comunicativa…

  Biagio Giordano

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