Dire qualche NO fa bene

Voteremo  convintamente NO a questo referendum, figlio della demagogia e del populismo a buon mercato, scritto male da dilettanti della politica con l’unico scopo di dare un contentino ai pochi reduci dell’antica base grillina.
Un NO perché è inutile tagliare il numero di parlamentari quando sarebbe stato ben più semplice dimezzare diarie e privilegi vari; evidentemente, dopo oltre due anni di governo e maggioranza variabile alle due camere, i 5stelle non hanno voluto “aprire il Parlamento come una scatola di sardine” (e, a quanto emerge in questi giorni, neanche versare le quote pattuite per il loro movimento).
Un NO perché, dopo aver bocciato tra molti dubbi la riforma voluta da Renzi, quella al contrario scritta con un minimo di buonsenso per la rappresentatività territoriale, è impensabile avvallare una legge che priverà il territorio delle adeguate rappresentanza.
Un NO perché questo, come lo è stato il reddito di cittadinanza, è solo il colpo di coda di un movimento voltabandiera in piena agonia, reo di incapacità nel programmare, nel progettare e nel governare. Un movimento che va avanti solo a colpi di slogan e di promesse non mantenute, per aziende, scuole e cittadini, bravo a distruggere ma non a costruire, che ha scambiato con qualche poltrona la presunta spinta innovativa di un tempo, alleandosi peraltro con quelli che erano stati bollati come i più acerrimi nemici.
Consiglieri e Assessori Lista Civica 2.0
Alessandro De Lucis
Giancarlo Dogliotti
Alberto Marabotto
Maurizio Scaramuzza
Andrea Sotgiu
Alessandro Venturelli

Lascia un commento