Celle Ligure, la disfida sul ponte che perdeva calcinacci

La denuncia di un cittadino per i detriti caduti e gli interventi: «Non basta». La società: nessun rischio

di Alessio Ribaudo dal Corriere della Sera

Riprenderanno a breve i lavori di completamento della manutenzione del ponte Lavadore-Sanda nel tratto dell’autostrada A10 che attraversa Celle Ligure, nel Savonese. Il viadotto era stato al centro di una querelle fra l’imprenditore e artista milanese Guglielmo Spotorno e la società Autostrade per l’Italia.

Tutto ha inizio nel febbraio del 2017 quando l’uomo lamenta che nella sua proprietà in Liguria siano caduti dal ponte «due detriti al centro della strada che conduce al secondo piano della mia abitazione». Per questo motivo, l’imprenditore invia numerose diffide, anche legali, per sollecitare un intervento sul manufatto da parte della società gestrice dell’arteria. «Hanno messo in sicurezza, lavorando di giorno e di notte, – ha spiegato Spotorno, 81 anni – la parte che dà su un campo di calcio, che d’estate si trasforma nell’unico parcheggio pubblico di Celle». Spotorno si dice contento a metà per questi lavori.

«È chiaro che se non fossero caduti dei detriti così grandi da poter uccidere non solo me e la mia famiglia ma anche le persone che lavorano nella mia proprietà, non mi sarei mai sognato di intraprendere questa “crociata” – conclude – ma visti i risultati non sono soddisfatto ancora completamente di quello che sono riuscito a ottenere in termini di sicurezza per me e per il paese. Per questo credo che anche il Comune di Celle dovrebbe esporsi di più visto l’elevato interesse pubblico dell’opera. Però mi è parso giusto che la priorità dei lavori andasse alla tutela di uno spazio pubblico così importante per la collettività specialmente durante la stagione turistica. Un italiano se ha ragione e io ho buone e diverse ragioni, non deve lamentarsi ma semplicemente non arrendersi».

«Il viadotto – replicano al Corriere della Sera, dalla direzione di tronco di Genova di Autostrade per l’Italia – è assolutamente sicuro dal punto di vista statico, è monitorato con cadenza trimestrale e regolarmente mantenuto». L’intervento concluso prima della scorsa estate, in particolare, ha riguardato «l’installazione di nuove barriere di sicurezza e di barriere antirumore nella parte Ovest dell’opera e gli stessi lavori stanno per essere eseguiti nella parte Est». La società si dice disponibile al dialogo.

«I monitoraggi finora eseguiti non hanno evidenziato la necessità di effettuare la tipologia di interventi come quelli segnalati dal signor Spotorno – conclude la direzione di tronco di Genova – tuttavia i nostri tecnici sono a piena disposizione per fornirgli tutti i chiarimenti e le spiegazioni del caso»

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