Vado Ligure – Una nuova occupazione per Lunardon?

Gli elettori di Vado Ligure non sembrano aver premiato la scelta della sindaco Monica Giuliano (ex PD) di schierarsi con la destra del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, riconfermato alla guida della regione nelle elezioni regionali del 20 e 21 settembre, svolte in concomitanza della consultazione referendaria sulla riduzione del numero di parlamentari, a conferma della riforma costituzionale del 2019 voluta dal Movimento 5 Stelle.

La Giuliano dal 1999 siede nel consiglio comunale di Vado Ligure sempre eletta in maggioranze di sinistra e dal 2014 è sindaco con l’appoggio del PD.

I votanti nelle elezioni regionali del 2020 nel comune di Vado Ligure sono stati il 57,96% degli aventi diritto, mentre per il referendum costituzionale i votanti sono stati sensibilmente superiori e pari al 62,86%.

Risultati elezioni regionali 2020 – Comune di Vado Ligure (Fonte Ministero dell’Interno)

A livello regionale i votanti per il rinnovo dei vertici regionali sono stati il 53,42% degli aventi diritto mentre per il referendum costituzionale si sono espressi il 59,17% degli elettori. Nelle precedenti elezioni regionali del 2015 i votanti in Liguria sono stati il 50,68 % del corpo elettorale.

Il basso consenso che si riscontra nelle elezioni regionali può trovare spiegazione nella scarsa qualità delle classi dirigenti che si presenta al giudizio degli elettori ed il sensibile incremento dell’affluenza nelle consultazioni regionali liguri appena svolte, rispetto a quelle del 2015, è sicuramente imputabile all’effetto traino della consultazione referendaria per abbattere la casta, che ha registrato attorno al 6% in più di affluenza. In tali circostanze il 56,13% dei voti validi della coalizione che sostiene Toti si traduce nel 29,9% di consenso, circa il 70% degli elettori liguri o non hanno votato o hanno votato contro le liste del presidente.

Il risultato registrato dalla Giuliano nelle elezioni comunali del 2019 che l’hanno vista riconfermata con il 69,32% dei voti validi (LEGGI) con l’appoggio del PD, risultato che taluni hanno definito plebiscitario, non sembra aver avuto un effetto traino per la lista Toti a Vado Ligure nelle elezioni regionali del 2020. Il PD con 1027 voti (29,49%) è il primo partito nel territorio vadese. Sono comunque lontani i tempi degli anni Settanta del Novecento quando l’allora PCI,nelle Regionali del 15/06/1975 a Vado Ligure, prese 3.984 voti (58,67%) ed i voti validi erano 7.031 (94,96 %) su 7.404 elettori.

La scelta opportunista della Giuliano, nel comune di Vado Ligure non si è rilevata un valore aggiunto per il riconfermato Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, anzi la maggiore partecipazione dei vadesi rispetto alla media regionale, ha verosimilmente premiato le liste che hanno appoggiato il giornalista del Fatto Quotidiano, Ferruccio Sansa, pur considerando la debacle del Movimento 5 Stelle.

Il trasformismo e l’opportunismo di molti esponenti politici sono anche una delle cause della sempre crescente astensione alle varie tornate elettorali.

Tenuto conto che gli elettori vadesi hanno continuato ad appoggiare con pazienza le liste di centrosinistra con quale coerenza il PD può ancora appoggiare la giunta della Giuliano?

Chissà mai che per le prossime elezioni amministrative della primavera 2021, per fare un po’ di chiarezza con gli elettori vadesi rimasti ancora fedeli alla sinistra e per cercare di recuperare un po’ di consenso, l’archeologo rimasto disoccupato Giovanni Lunardon, ad oggi sempre fedele al PD, possa trovare una nuova collocazione, di opere pubbliche che probabilmente necessitano di verifica preventiva dell’interesse archeologico, la giunta Giuliano ne ha messe in cantiere parecchie.

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