LEVI LA MASCHERINA E CADE LA MASCHERA

In occasione del giorno di nascita del fascista Almirante, persecutore e assassino di partigiani nonché fondatore della madre di tutti i partiti neofascisti, il MSI, Angelo Vaccarezza ha espresso parole di elogio per la figura politica del fascista, elogiandone l’etica, la coerenza, la lealtà e il grande senso dello stato: ancora oggi, secondo lui, rappresenterebbe un esempio.

Nessuna meraviglia per il pensiero fascista dell’Angelino da Loano, già manifestato infinite volte con la partecipazione alle varie celebrazioni neofasciste organizzate da nostalgici repubblichini.

Esternazioni del genere, non essendo lui un consigliere qualunque che ha preso un colpo di sole durante il viaggio fino al capoluogo ma capogruppo della forza politica che amministra la Regione, sono da considerarsi non solo gravi ma estremamente provocatorie anche e soprattutto in prossimità del 30 giugno. Ogni anno in quella data l’Antifascismo commemora e rinnova, con grande e partecipato corteo la sollevazione della città di Genova contro il tentativo del MSI di tenere il congresso nazionale a Genova nel 1960. Quel congresso, che mai avvenne, aveva l’intento di sfregiare la città simbolo in grado di cacciare nazisti e repubblichini senza l’aiuto delle truppe alleate nell’aprile del 1945. Il personaggio che viene indicato da Vaccarezza come modello di etica e coerenza ebbe certamente un ruolo primario in quell’atto provocatorio quindi ricordarlo oggi significa attaccare apertamente l’Antifascismo e la storia della città.

Genova non è solo medaglia d’oro per la Resistenza ma unica città in Europa dove l’esercito nazista firmò la resa alle forze Partigiane.

Leggiamo inoltre fra le righe una velata minaccia verso chi intende manifestare per ricordare il 30 giugno del 1960.

Ci chiediamo come reagiscano a ciò gli amministratori, i consiglieri e i futuri candidati della lista a cui appartiene il “loanese” e coloro che lo sostengono. Pur essendo liste di destra, più o meno mascherate, ci auguriamo che non siano proprio tutti fascisti..
Ci chiediamo inoltre se sia giusto che le associazioni e i partiti che si dichiarano a favore della democrazia, in nome del politicamente corretto, limitino il loro dissenso alla sola vibrante protesta; un fatto del genere nei decenni passati, non solo non sarebbe potuto accadere ma avrebbe portato migliaia di persone in piazza a pretendere le dimissioni del soggetto in questione: per recuperare la memoria è da riascoltare il discorso di Pertini a Genova nei giorni a ridosso del 30 giugno 1960. Almirante nel corso della sua vita fu un esplicito nostalgico del ventennio e sostenitore di tutti i regimi con le mani e le coscienze grondanti sangue, europei e non: Argentina, Cile, Grecia, Portogallo. Non è davvero possibile considerarlo un uomo di stato in un sistema liberal-democratico. Quella espressa da Vaccarezza è quindi una dichiarazione di intenti sul futuro o una voluta ambiguità sulla lettura del recente passato europeo, nazionale e locale.

Queste esternazioni sono l’ennesimo tassello del disegno, non solo locale, di deviare il corso della storia verso un revisionismo legittimante il ventennio e delegittimante per tutto ciò che con la Resistenza si è conquistato! E, fatto ancor più grave, per riproporre oggi ciò che l’Antifascismo popolare, militante di pensiero e azione è riuscito a impedire nel dopoguerra.

Questa è una grave forma di violenza fascista, violenza verbale non fisica che giustifica azioni repressive da parte dello stato o azioni violente dei militanti fascisti verso ogni forma di dissenso o verso chiunque sia considerato diverso (vedi sgombero dei Sinti a Savona).

Invitiamo gli Antifascisti tutti a rispondere partecipando in massa al corteo di mercoledì 30 giugno di Genova Antifascista, ritrovo alle 18.00 in piazza Alimonda.

LI CHIAMAVANO BANDITI

CI CHIAMANO TEPPISTI

IERI PARTIGIANI

OGGI ANTIFASCSTI !

ORA E SEMPRE RESISTENZA !

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