La missione impossibile di Stefano Martini per essere riconfermato alla guida del Pd cittadino

Stefano Martini

Il giovane segretario del Pd, Stefano Martini, rilancia sul SecoloXIX  la sua candidatura alla segreteria del Pd chiedendo che sul suo nome converga tutto il partito.
La richiesta sembra impossibile, il suo rivale Simone Anselmo è super favorito.
Su circa 150 iscritti pare che solo una ventina appoggi Martini, neppure il continuo lamentio nei confronti di compagni tesserati con telefonate ed incontri  ha  dato risultati.
La sua richiesta oltretutto sembra assurda se si pensa cosa sono stati questi anni per il pd durante la sua segreteria. Per la prima volta il partito non è stato in grado di esprimere un candidato sindaco e hanno dovuto appoggiare Marco Russo che li ha snobbati durante la campagna elettorale e continua a farlo ora da amministratore.
E sotto gli occhi di tutti la scarsa capacità politica e di visione del duo Martini-Burlando, continuano a subire, senza interagire, la Giunta Russo sempre come stampelle del sindaco.
Altra mossa sbagliata di Martini, insieme al giovane consigliere Burlando e al giovane Mattia Zunino, aver lanciato la candidatura a presidente della Regione di Marco Russo e quella della Di Padova a Sindaco,  probabilmente con l’unico scopo di avere un futuro come assessore.
Lo stesso scopo che pare abbiano  oggi le dichiarazioni nell’articolo del Secolo.
Abbiamo sottolineato più volte l’aggettivo “giovane” citando i tre strateghi del pd, perchè si ha l’impressione che politicamente non appaiano così giovani ma, anzi,  assomiglino alle vecchie cariatidi che per il potere organizzavano battaglie durissime contro gli avversari dello stesso partito.
Da quello che trapela dal pd, contro Anselmo il trio “Giovane” pare non sia troppo tenero.

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