A Celle Ligure succede anche questo: parcheggi regolarmente in uno stallo riservato ai disabili e, quando torni a riprendere l’auto, rischi di trovarla… dentro un dehor.
È quanto accaduto in piazza del Popolo a un automobilista che accompagnava la madre disabile.
L’uomo aveva parcheggiato prima delle 18, quando quello spazio era a tutti gli effetti uno stallo riservato alle persone con disabilità. Fin qui nulla di strano: automobile munita del relativo contrassegno e parcheggio effettuato regolarmente.
La sorpresa è arrivata al ritorno.
Dopo le 18 l’automobilista ha trovato la propria vettura circondata dai vasi e dalle piante del dehor del locale adiacente. Non aveva occupato lui uno spazio del bar: era stato, per così dire, il dehor a raggiungere l’automobile mentre era parcheggiata.
Alle proteste dell’uomo, secondo quanto raccontato alla stampa, i gestori avrebbero mostrato un documento dal quale risulterebbe che dalle ore 18 quello spazio pubblico può essere occupato dal dehor.
Ed è proprio qui che la vicenda smette di essere una semplice curiosità estiva e diventa una questione amministrativa sulla quale sarebbe opportuno ottenere qualche spiegazione.
Perché delle due l’una: o quello è uno stallo necessario alle persone con disabilità oppure non lo è. Se lo è alle 17.30, dovrebbe esserlo anche alle 18.30.
La disabilità, purtroppo, non termina con l’inizio dell’aperitivo.
E c’è un particolare che rende il tutto quasi surreale: chi parcheggia prima delle 18 dovrebbe forse conoscere in anticipo la metamorfosi serale dello stallo?
Un parcheggio pubblico che cambia destinazione durante la sosta pone infatti una questione persino banale: una persona con disabilità arriva nel pomeriggio, parcheggia legittimamente, si allontana e torna qualche ora dopo. Nel frattempo il suo parcheggio è diventato qualcos’altro senza che il cambiamento venga segnalato
Non sembra esattamente un modello di organizzazione pensato intorno alle esigenze delle persone
Uno stallo per disabili dovrebbe invece rimanere uno stallo per disabili. Alle dieci del mattino come alle otto della sera.
Altrimenti tanto vale aggiungere sotto il cartello una precisazione tutta cellese: “Parcheggio riservato ai disabili. Salvo aperitivo.”






