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Pensiero domenicale: Chiacchiere e distintivo

“Noi ci ostiniamo a prendere sul serio questi clown soltanto perché fanno i ministri e l’unico risultato è che domani si parlerà ancora di questa ennesima fesseria di Lollobrigida, che è un professionista in materia, e si parlerà meno delle porcate che sta facendo questo governo”.
Ho riportato integralmente le dichiarazioni che il direttore del fatto Quotidiano ha fatto durante una trasmissione televisiva.
È il modo più consono per rispondere alle fesserie che producono ogni settimana, sappiamo che molti ministri e sottosegretari non solo di Fratelli d’Italia sono dei nostalgici, se prendiamo seriamente queste assurdità solo per un attimo, non possiamo che essere preoccupati e ci domandiamo, cosa aspetta il Capo dello Stato ad intervenire.
Perché insistono con argomenti anacronistici e antipatici?
Anche in questo la riflessione di Travaglio è pertinente:
ennesima fesseria di Lollobrigida, che è un professionista in materia, e si parlerà meno delle porcate che sta facendo questo governo”.
Non smetterò mai di dire che abbiamo purtroppo un governo abile nel fare propaganda, aimé meno capace nel governare e che fino ad oggi ha prodotto chiacchiere nulla più.
Ultima trovata è il bonus per le famiglie con due figli.
Attenzione non è concettualmente errato ma se vogliamo dirla tutta fino in fondo vanno incentivate le nuove nascite…
Una coppia giovane con lavoro precario, malpagato con i prezzi alle stelle come può pensare di fare figli?
Con quale risorse li possono mantenere?
Ci sono molte cose da fare, per esempio fare una legge che determini un salario minimo, ovvero sotto una certa soglia non si può scendere altrimenti si incorre nel resto di sfruttamento.
Disincentivare i contratti a termine, ma viceversa incentivare con interventi sui contributi chi assume a tempo indeterminato, altrimenti con risorse basse, contratti a termine nuove famiglie non se ne fanno.
Una delle tante scemenze che in questi mesi ci ha propinato Lollobrigida è:
“I giovani italiani devono sapere che non è svilente andare a lavorare in agricoltura. Anzi, – ha concluso – quello che non è un modello di civiltà è non andare a lavorare, stare sul divano e gravare sulle spalle altrui col reddito di cittadinanza”. Lollobrigida è parlamentare dal 2018 in Fratelli d’Italia. Dal 1996 al 2000 è stato consigliere comunale a Subiaco, mentre dal 1998 al 2003 è stato consigliere provinciale di Roma. Dal 2005 al 2006 è stato assessore allo sport, cultura e turismo del comune di Ardea. Il 17 aprile 2010 è stato nominato assessore con deleghe regionali alla mobilità e ai trasporti nella giunta regionale del Lazio di Renata Polverini, incarico che mantiene fino al 12 marzo 2013. Da come si può evincere ha una lunga carriera politica alle spalle.
Magari se avesse lavorato, lui di zappa, probabilmente i cittadini italiani ne avrebbero tratto giovamento.
Perché non c’è di peggio di chi si erge a giudice, stando comodamente seduto sulla poltrona di ministro, con un lauto stipendio.

Roberto Paolino 

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