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Irregolarità al biodigestore di Ferrania

Il biodigestore di Ferrania pare sia oggetto di alcune contestazioni sulla sua gestione. La Stampa del 5 gennaio riporta che la Provincia di Savona ha invitato una diffida riguardo ad anomalie continuanti da tempo. «Perdura da fine anno 2016 il non funzionamento del digestore a freddo con conseguente mancata “polmonazione” del biogas prodotto e ragionevoli possibili effetti sulla gestione della torcia di emergenza» è una delle contestazioni rilevate. Sarebbero inoltre presenti accumuli di materiale sui muri perimetrali del sito, con conseguente fuoriuscita di percolato che secondo le rilevazioni dell’Arpal potrebbero costituire una situazione di potenziale pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente.

Il cattivo stato di gestione del biodigestore sarebbe noto all’azienda Ferrania Ecologia, tanto che il nuovo consiglio di amministrazione della società, che ne ha preso il controllo dal secondo trimestre 2018, avrebbe informato la Provincia sullo stato delle cose.

Come riportato sul sito istituzionale, il biodigestore di Ferrania è stato inaugurato nel febbraio 2016 alla presenza del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (Forza Italia), di Monica Giuliano (PD), ex presidente della Provincia di Savona e sindaco di Vado Ligure in attesa di riconferma e di Fulvio Briano (PD), l’allora sindaco di Cairo Montenotte.

Ferrania Ecologia Srl è partecipata al 50% da FG Riciclaggie al restante 50% da Liguria Ecologia Srl facente capo a Duferco Energia SpA ed a Finemme, finanziaria del Gruppo Messina.

Ricordiamo inoltre che la FG Riciclaggi è al centro di un’inchiesta giudiziaria per reati fiscali che vede tra gli altri coinvolti Claudio Busca, vicepresidente (sospeso) dell’Unione Industriali della Provincia di Savona.

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