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Celle Ligure ha il suo ground zero

Celle Ligure ha il suo ground zero.
Non so come sia stato possibile questo, di sicuro sappiamo che la conversione dell’Albergo Pescetto in appartamenti è dovuta passare dalla demolizione dell’edificio, per una questione di convenienza economica di privati.
In altri casi la proprietà ha optato per la ristrutturazione risparmiando e risparmiandosi disagi e contrattempi, ma in questo caso visto che si trattava di una cosa facile e semplice, in un posto isolato (un palazzo enorme in mezzo al centro abitato del paese, a pochi metri dalla via Aurelia.
Si è proceduto a disintegrare il palazzo con le gru (gli operai senza mascherina, gli spettatori sotto a guardare, mentre un telone steso tipo “vela” proteggeva le auto di passaggio) e gli abitanti dei palazzi accanto, sommersi da getti di acqua, polvere (tanta polvere) e detriti che schizzavano ovunque, hanno giustamente protestato e sono state fatte alcune considerazioni sull’amianto e sulla sostenibilità ecologica della demolizione (visto che si è notato che mentre la struttura veniva sbriciolata all’interno del palazzo erano ancora presenti specchi, tendine di doccia e altre suppellettili e considerato che i cittadini vengono multati per errori minimi nella differenziazione dell’immondizia domestica).

Considerazioni e proteste che hanno portato al fermo dei lavori, di cui ufficialmente non si sa ancora nulla.

Vergognoso silenzio di chi dovrebbe comunque rendere conto, ma che invece ci relaziona quotidianamente su ogni altra sciocchezza.

Le voci che girano parlano di bonifica amianto. Dopo la fanno?

Ma ci rendiamo conto?

Potevo non infierire? No, non potevo. Rendiamoci conto, la cosa è abbastanza inaudita e troppo grave eppure ancora nessuno ne ha parlato ufficialmente.

C’è chi dovrebbe fare i lavori secondo le norme e criterio, ma c’è soprattutto chi dovrebbe proteggere la cittadinanza e l’ambiente continua a dare il benestare alla mercificazione edilizia di ogni centimetro di questo territorio portandoci anche di fronte a possibili disastri ecologici e sanitari.

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