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caro diario

Caro Diario….

oggi, scorrendo le prime pagine dei quotidiani , ho rivisto un film già vecchio, ma gli attori e i registi di questa “nouvelle vague” non hanno né la tempra né il carisma di quelli di una volta

Caro Diario,

oggi, scorrendo le prime pagine dei quotidiani , ho rivisto un film già vecchio, ma gli attori e i registi di questa “nouvelle vague” non hanno né la tempra né il carisma di quelli di una volta.

Aspettando le notizie di un telegiornale qualsiasi, per vedere le previsioni del tempo, ho anche scoperto che oggi, 8 febbraio 2010, è la ricorrenza della Prima de La dolce vita, di Fellini.

Altri tempi, altre storie, altri personaggi. Altra Italia.

Non a caso ho iniziato scrivendo Caro Diario… terminando l’inciso con La dolce vita.

Ieri come oggi, le stesse cose. Ma oggi è la classe che manca. Oppure la troppa e mal gestita sovraesposizione mediatica che rende i personaggi e il carrozzone parzialmente incontrollabile.

Io tengo sempre l’occhio rivolto a Savona e provincia, dove, ad esempio un Bertolotto se ne va tranquillamente con Biasotti. Che roba.

Oppure un Montaldo, finalmente, ha il coraggio di candidarsi.

Dove le liste sono “aggiustate” da listini. Democratici? Non mi pare.

Il voto sicuramente ce lo dirà. Ma solo in parte.

Leggendo la stampa quotidianamente e seguendo con attenzione le notizie dei TG (dico con attenzione perchè vengono date in maniera criptica come tutti sappiamo) si evince appunto che siamo messi male.

Una notizia di qualche giorno fa (di ieri, si potrebbe dire, ma di oggi, di domani anche…piccoli “corsi e ricorsi”) sarebbe che “La bufera è bipartisan e gli sfidanti tacciono” (Il Secolo XIX ).

E aggiunge: “Il presidente non commenta. L’avversario:”.

In scadenza elettorale a chi possono giovare queste storie? Non si sa. Non si vuole sapere. Non lo si vuole dire.

Questo è (era) un problemino subito subito insabbiato. Non se ne parla neppure più.

Se un casino di tal portata viene rispolverato sotto le elezioni ed è “bipartisan” viene alla mente subito una domanda:”Cui prodest?”.

Ma si farà fatica a trovare un capro espiatorio essendo tutti e due i poli coinvolti in ugual misura.

Allora era giusto il teorema craxiano che sosteneva la teoria sistemica per cui essendo tutti colpevoli nesuno poteva considerarsi colpevole?.

Bel casino.

L’unica risposta vera è che il target di tutti gli schieramenti in campo è quello che qualunquisticamente viene etichettato come corsa alla poltrona.

Non c’è altra risposta logica ad un problema di tale portata.

Io so che tu sai che io so….. mi vien da ridere, anche se a denti strettissimi (non solo i denti).

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