VIVEREVADO: P.C.I…….LEGA Il cursus honorum di Monica Giuliano

La “tanto amata” ex sindaco di Vado torna agli onori della cronaca: la notizia del suo ingresso nella segreteria dell’assessore regionale Ripamonti -se confermata- non stupisce; anzi conferma.
Conferma l’eclettismo della Giuliano, o meglio la sua spregiudicatezza, e anche il fiuto per la pagnotta: una pagnotta che lievita meglio negli Uffici della Regione rispetto allo stipendio da dipendente Arpal.
Ma la notizia offre il destro a un’altra considerazione.
I fedelissimi del PD vadese, quelli che hanno incensato la Giuliano per 9 anni abbeverandosi alla sua distorta narrazione dei fatti, quelli che hanno in tutti i modi cercato di silenziare il suo primo cambio di casacca, in privato le hanno lanciato anatemi, non perdonandole il tradimento del Partito. Oggi crediamo più che mai.
Eppure, se per un momento avessero tolto dagli occhi il velo dell’ideologia, avrebbero visto che è ben altro quel che non dovrebbero perdonarle: il fatto che tutto il suo agire da Sindaco è stato caratterizzato dalla politica degli affari, dei compromessi opachi, del carrierismo puro, dove l’interesse pubblico diventa un optional: insomma tutto ciò che nella percezione di un serio PD connota le politiche di destra.
Ecco, per rimanere solo ai fatti più gravi, le prove di quanto affermiamo:
– rinuncia alle garanzie sottoscritte per la realizzazione della piattaforma portuale
– cessione a SAT delle quote di EcoSavona, con impoverimento del nostro Comune
– occultamento del progetto di ampliamento della discarica del Boscaccio e del rigassificatore
– presentazione come miglioria della nuova viabilità di via Sabazia.
Queste non sono opinioni. Sono atti. Sono firme. Sono responsabilità che non si cancellano.
Di tutte queste porcate il PD vadese non si è mai accorto.
Era intento ad applaudire ad occhi chiusi.
Continua a farlo con il Sindaco Gilardi che ha condiviso tutte le scelte di Giuliano, però ha la tessera. E tanto basta al Partito.

Dal sito di    VIVEREVADO

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