Via Massa, Pomerano lancia l’allarme: «Situazione di estremo pericolo». Bisogna aspettare l’incidente?

Savona c’è una strada dove, secondo una dettagliata segnalazione inviata al Comune e alla Polizia Municipale, pedoni e automobili sono costretti quotidianamente a convivere in condizioni tutt’altro che rassicuranti.

È via Massa e a sollevare ufficialmente il problema è Franco Pomerano, amministratore pro tempore del condominio di via Massa 7-15, che il 18 settembre ha scritto al sindaco di Savona e al Comando della Polizia Municipale dopo essere stato informato dai condomini residenti e da cittadini che utilizzano abitualmente la strada.

L’oggetto della comunicazione non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Segnalazione di grave ed imminente pericolo per la circolazione veicolare e pedonale in Via Massa».

Pomerano descrive una situazione che merita almeno un sopralluogo urgente. Via Massa è a senso unico, ma la carreggiata viene indicata come particolarmente stretta rispetto al traffico che deve sopportare. Il problema maggiore riguarda però chi percorre la strada a piedi: non esistono marciapiedi su entrambi i lati e quindi i pedoni sono costretti a condividere direttamente la carreggiata con le automobili e con gli altri mezzi in transito.

A questo si aggiunge, secondo la segnalazione, un altro elemento tutt’altro che secondario: l’assenza di vie di fuga. In presenza di un ostacolo improvviso o di una manovra sbagliata, un pedone avrebbe ben poche possibilità di spostarsi rapidamente in un’area protetta.

Pomerano segnala inoltre l’assenza di specifiche limitazioni relative alla tipologia e alle dimensioni dei mezzi che possono percorrere la strada, circostanza che, considerate le caratteristiche di via Massa, aumenterebbe ulteriormente i rischi.

E qui arriva la frase probabilmente più significativa dell’intera lettera: secondo l’amministratore, il fatto che fino ad oggi non si siano verificati incidenti gravi sarebbe dovuto «esclusivamente al caso e alla buona sorte».

Una frase forte, certamente. Ma proprio per questo sarebbe opportuno che chi di competenza verificasse sul posto se l’allarme sia fondato.

Perché quando un cittadino segnala formalmente un possibile pericolo, la risposta migliore non è aspettare di scoprire chi avesse ragione dopo un incidente.

Pomerano non si limita comunque alla denuncia. Chiede al Comune e alla Polizia Municipale un sopralluogo tecnico urgente e propone di valutare alcune possibili soluzioni: limitazioni al transito per determinate categorie di veicoli, dissuasori di velocità oppure una revisione complessiva della viabilità della zona.

Non spetta naturalmente a un amministratore di condominio stabilire quale sia la soluzione tecnicamente più adatta. Quello spetta agli uffici competenti. Ma una segnalazione così circostanziata merita una verifica e soprattutto una risposta.

Via Massa è realmente sicura nelle condizioni attuali? Il volume e la tipologia del traffico sono compatibili con una strada così stretta e completamente priva di marciapiedi? Esistono interventi che potrebbero ridurre il rischio per chi la percorre a piedi?

Sono domande semplici alle quali il Comune può dare risposte altrettanto chiare.

Perché sulla sicurezza stradale esiste una regola di buon senso che dovrebbe venire prima di tutte le altre: prevenire costa quasi sempre meno che intervenire dopo.

E soprattutto evita quella frase che, dopo ogni incidente annunciato, nessuno vorrebbe mai sentire:

«Eppure era stato segnalato».

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