
Probabilmente l’amministrazione comunale si è dimenticata di via alla Strà, nonostante Bova, referente della zona, ricordi spesso al sindaco e all’assessore la situazione in cui versa questa strada.
La manutenzione è pari a zero: quando piove, la via si trasforma in un vero e proprio fiume. La pulizia dei bordi? Affidata ormai esclusivamente agli abitanti, costretti a supplire all’assenza totale del Comune.
Ieri l’ennesima frana, per fortuna di dimensioni contenute. Oggi, invece, è caduto un albero. Episodi che non possono più essere archiviati come “casualità” o “maltempo eccezionale”, ma che raccontano una situazione di abbandono strutturale.
Nel frattempo, il recupero dell’ex ostello alla Conca Verde sembra definitivamente finito nel dimenticatoio: promesse evaporate, silenzio istituzionale e nessuna prospettiva concreta.
Il punto è semplice e inquietante: si aspetta forse l’incidente serio, quello con conseguenze per le persone, per accorgersi che via alla Strà esiste davvero? Perché quando una strada viene ricordata solo dopo una frana o un albero caduto, non è più incuria: è una precisa scelta politica di abbandono.






