Ormai penso sia chiaro a tutti stiamo purtroppo viaggiando spediti verso un conflitto mondiale.
Ricordiamo che appena eletto Trump disse
“Non inizierò guerre ma le fermerò”. Poi ha ricordato come durante il suo primo mandato non ci furono conflitti, ma piuttosto “una sconfitta dell’Isis in tempi record”.
Non possa giorno da quando un anno fa fu eletto che non individua nemici; quelli interni:
Negli Usa sono comparse, silenziosamente, le liste nere, come ai vecchi tempi del maccartismo. Liste non segrete, ma pubbliche, online, aperte: chiunque vi può avere accesso, sia per consultarle che per aggiungere un nome, possibilmente corredato da fotografia e storia lavorativa. Si chiamano watch list, liste di controllo. Chi ci finisce dentro lo scopre per caso, perché questa prassi non contempla il renderlo noto ai soggetti interessati.
Notizia recente
Una donna è stata uccisa ieri dagli agenti di una squadra di rastrellamento Ice a Minneapolis. Il fatto è accaduto durante un raid delle squadre mascherate di deportazione nella città del Minnesota dove da alcuni giorni è in corso una massiccia operazione di deportazione di immigrati.
Quanto accaduto ha scatenato proteste vibranti nelle principali città Usa portando il sindaco di quella città a pronunciare un discorso fortissimo contro l’ICE: “Fuori dai co****ni da questa città”
ovviamente non aspettatevi articoli o reportage degli organi di informazione nostrani,vige come da prassi la censura delle notizie scomode.
Anche fuori dai confini Americani il bullo sta facendo del suo meglio.
Il blitz in Venezuela ad esempio rappresenta una palese violazione dei trattati internazionali,che per inciso non è la prima volta che accade ma non per questo meno grave.
E alla faccia dei sostenitori locali del volto aggressivo del Presidente Il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato la risoluzione per impedire a Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’autorizzazione del Congresso. Con 52 voti a favore e 47 contrari i senatori hanno inflitto un colpo al presidente. Cinque repubblicani hanno votato insieme ai democratici per limitare Trump.
Chiariamo un punto perché so che qualche invasato nostrano pensa che difendo un dittatore.
Io non ho mai appoggiato né apprezzato Maduro e chi prima di lui ha imposto una dittatura in Venezuela,ma disapprovo chi per faro cadere adopera metodi da sceriffo,riuscendo così facendo ad assomigliare a chi dice di combattere.
LA GROENLANDIA È DANESE da prima dell’esistenza degli Stati uniti. Un primo accordo sulla difesa risale al 1941, venne stipulato per timore che i nazisti dopo aver invaso la Danimarca si accaparrassero la Groenlandia. Nel 1946, il presidente Harry Truman voleva già comprare la Groenlandia e aveva offerto 100 milioni di dollari. In seguito al rifiuto della Danimarca, c’è stato l’accordo del 1951 che dava il via libera a basi militari Usa: dal 1991, la presenza militare Usa è ridotta, oggi ci sono circa 150 militari statunitensi in Groenlandia, ma potrebbero aumentare fino a 10mila ed essere accolti nella base di Pituffik, la sola in funzione. Nulla vieta a Washington di aprirne altre.
La Danimarca, per calmare la tensione, ha aumentato gli investimenti nella difesa nell’ultimo periodo, ma Trump ha reagito con un insulto: «In più hanno messo solo una slitta trainata dai cani». Il ministro degli Esteri, Lars Lokke Rasmussen, invita a «non drammatizzare» sulla presenza di navi cinesi e russe che secondo Trump «circondano» la Groenlandia.
Non dimentichiamo che il regno di Danimarca legittimo proprietario della Groenlandia è membro della Nato per cui in caso di aggressione tutti i membri della Nato verrebbero chiamati a difendere la Danimarca (noi compresi).
Non basta lo sceriffo sta stuzzicando anche la Russia
Una petroliera arrugginita, oggi chiamata Marinera, è diventata il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ma per quale motivo? A cercare di fare chiarezza sulla vicenda è il Guardian, secondo cui l’imbarcazione è sospettata di far parte delle cosiddette ‘Flotte ombra’ utilizzate da Russia, Iran e Venezuela per aggirare le sanzioni occidentali.
Insomma gli Stati Uniti sono un polveriera,situazione sanitaria,sociale economica gravissima con il rischio di una nuova guerra civile,il Mondo sta vivendo ore di tensione causate sempre da Trump.
I sostenitori locali,del Trampismo è ora che comprendano che a causa dello Sceriffo del mondo anni di pace e benessere stanno per terminare
Che dire
Che Dio ci aiuti






