Vannacci cresce, ma il problema è dentro il centrodestra

L’approdo di Francesco Maresca e di altri amministratori locali nell’orbita di Futuro Nazionale ha aperto un nuovo fronte nel centrodestra ligure. Ufficialmente da Fratelli d’Italia arrivano appelli all’unità e inviti a non farsi la guerra tra alleati. Ma dietro le dichiarazioni di circostanza emerge una domanda più profonda: perché sempre più dirigenti, amministratori ed eletti decidono di lasciare il partito di Giorgia Meloni per seguire il generale Roberto Vannacci?

La risposta fornita dai vertici di Fratelli d’Italia è semplice: si tratterebbe di scelte personali, di persone attratte dalla visibilità mediatica del generale o dalla prospettiva di maggiori spazi politici. Una spiegazione che però rischia di essere riduttiva.

Se gli abbandoni fossero casi isolati, la tesi potrebbe reggere. Quando invece il fenomeno si ripete e coinvolge figure provenienti da territori diversi, forse vale la pena interrogarsi anche sulle responsabilità interne.

In Liguria molti osservatori fanno notare come negli ultimi anni Fratelli d’Italia abbia attraversato una lunga stagione di tensioni, commissariamenti, epurazioni politiche e scontri interni. Una gestione che ha progressivamente allontanato militanti, amministratori e dirigenti che non si riconoscevano nella linea imposta dai vertici regionali.

È difficile sostenere che il problema sia soltanto Vannacci quando una parte crescente del malcontento sembra nascere all’interno dello stesso partito.

I numeri elettorali, inoltre, non sembrano autorizzare particolari trionfalismi. Fratelli d’Italia resta una forza importante, ma in diversi appuntamenti elettorali recenti si sono registrati segnali di rallentamento rispetto alla crescita impetuosa degli anni precedenti. Proprio in questo contesto si inserisce l’avanzata di Futuro Nazionale, che tenta di intercettare quell’elettorato di destra deluso o insoddisfatto.

Per questo motivo l’invito di Matteo Rosso a evitare la “caccia” nei partiti alleati appare comprensibile, ma rischia di affrontare soltanto gli effetti e non le cause. Chi lascia una casa politica lo fa certamente perché trova una porta aperta altrove, ma spesso anche perché nella propria casa non si sente più ascoltato.

La vera sfida per Fratelli d’Italia non sarà quindi fermare Vannacci. Sarà capire perché Vannacci riesce a trovare terreno fertile proprio tra persone che fino a ieri militavano sotto il simbolo della fiamma.

Se non arriverà una riflessione seria sulle scelte compiute negli ultimi anni, il caso Maresca potrebbe non essere un episodio isolato, ma soltanto il primo capitolo di una storia destinata a proseguire.

Condividi

Lascia un commento