
Per mesi il movimento Vivere Vado ha documentato, attraverso fotografie pubblicate sul proprio sito e sui social, l’andamento del cantiere per l’eliminazione del passaggio a livello di via Sabazia. Immagini che mostravano lo stato di avanzamento dei lavori, spesso al centro del dibattito cittadino per i tempi di realizzazione e i disagi provocati.
Poi è arrivata una diffida da parte di Macfer S.p.A., l’impresa incaricata da RFI dell’esecuzione dei lavori
Se un cantiere è visibile dall’esterno e riguarda un’opera pubblica è davvero vietato fotografarlo e mostrarne l’evoluzione ai cittadini?
In linea generale il diritto di cronaca e di critica politica tutela la possibilità di documentare fatti di interesse pubblico, purché vengano rispettati i limiti della correttezza, della verità dei fatti e dei diritti delle persone coinvolte.
Nei prossimi giorni speriamo di saperne di più di questa vicenda allucinante
IL COMUNICATO DEL MOVIMENTO “VIVERE VADO”
Il Movimento «Vivere Vado» informa la cittadinanza di aver rimosso in data 11/07/2026 le fotografie pubblicate sul proprio sito internet e sulla propria pagina Facebook relative al cantiere per la soppressione del passaggio a livello di Via Sabazia, a seguito di una diffida ricevuta da Macfer S.p.a, Società incaricata da RFI dell’esecuzione dei lavori.
Pur ritenendo pienamente legittima l’attività di informazione e di partecipazione civica svolta nell’interesse della collettività e pur non condividendo le contestazioni mosse, il Movimento ha ritenuto opportuno procedere alla rimozione delle fotografie in via prudenziale, al solo fine di evitare l’instaurazione di un contenzioso giudiziario che avrebbe comportato un significativo impiego di tempo e di risorse, senza che ciò possa essere interpretato quale riconoscimento della fondatezza delle contestazioni formulate.
Il Movimento continuerà a svolgere, con senso di responsabilità e nel pieno rispetto della legge e dei diritti di tutti i soggetti coinvolti, la propria attività di informazione, di proposta e di controllo dell’operato della maggioranza consiliare nell’interesse della comunità vadese, nella convinzione che il confronto pubblico costituisca un valore essenziale della vita democratica.






